Un’idea fatta di albumi, ciliegie e pistacchi!

Incredibile. In tre anni di suggestioni e divagazioni, non ho mai parlato di Follonica. Il mio Eden personale, l’età dell’oro a cui sempre torna il mio cuore. Strano davvero. Forse perché si tende a proteggere le cose cui si tiene veramente e quei ricordi sono tra i più preziosi che ho. Si partiva in questi giorni,Continue…

via Torta di albumi con ciliegie e pistacchi — Panelibrienuvole

Carne lavorata ed alcol aumentano il rischio di cancro allo stomaco, secondo una nuova ricerca

Sono passati soltanto pochi mesi da quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha inserito ufficialmente le carni rosse e quelle lavorate tra gli agenti in grado di aumentare il rischio di sviluppare un carcinoma del colon-retto. Adesso il World Cancer Research Fund (WCRF) ha diffuso i risultati di un’analisi di 89 studi che suggeriscono, tra le altre cose, come esistano forti prove dell’aumento del rischio di sviluppare un cancro allo stomaco per i forti consumatori di carni lavorate.

Il WCRF definisce la carne lavorata come quella carne conservata tramite “affumicatura, salatura o aggiunta di conservanti”. Nel report viene messo in risalto come altri comprovati fattori di rischio siano rappresentati da un significativo consumo di sostanze alcoliche (tre o quattro drink al giorno) e dall’obesità.

LEGGI ANCHE: Cura per il cancro: Sean Parker (sì, quello di Napster) ha un ambizioso progetto

Il report opera una distinzione tra i tumori allo stomaco nel cardias o altrove: il cardias è l’orifizio superiore di comunicazione tra l’esofago e lo stomaco e si trova nella parte superiore di quest’ultimo. Per quanto riguarda la carne il report indica come maggiore rischio quello relativo ai tumori non situati nel cardias, mentre per le sostanze alcoliche l’aumento del rischio è quello relativo a casi di cancro nella parte superiore dello stomaco.

Quelli riportati sopra vengono considerati agenti con alte probabilità di aumentare il rischio di sviluppare la malattia. Esistono però prove limitate che l’incremento sia possibile anche a causa del consumo di pesce o carne alla griglia o al barbecue e da uno scarso o nullo consumo di frutta. Sul versante opposto, esistono invece prove limitate di una possibile diminuzione del rischio con un aumento del consumo di agrumi.

Il peggior fattore di rischio per quanto riguarda il cancro allo stomaco risulta comunque sempre il fumo, come confermato già da tempo da altre ricerche: il tabagismo viene considerato l’elemento scatenante di circa 1 caso su 9 di questo tipo di tumore.

LEGGI ANCHE: Cibi contaminati: dai broccoli cinesi alle arance egiziane, la “black list” di Coldiretti

“Queste nuove prove ci danno un quadro più chiaro”, spiega Rachel Thompson, responsabile dell’analisi delle ricerche per il WCRF. “Adesso possiamo per la prima volta dire che bere alcol, mangiare carne lavorata ed essere sovrappeso o obeso può aumentare il rischio di sviluppare un tumore allo stomaco. Auspicabilmente, questi risultati aiuteranno le persone a comprendere meglio cosa incrementi il loro rischio di cancro, in modo che possano prendere decisioni informate riguardanti le loro scelte di stile di vita”.

Da http://www.msn.com

Tutto ciò che volete sapere sull’alimentazione e nessuno vi ha mai detto

Il cibo che mi passa per la mente…, è una pubblicazione completa adatta a tutti quei lettori che per la prima volta affrontano il tema” dell’alimentazione naturale” o che intendono avvicinarsi a quella che dovrebbe essere una sana alimentazione.
Mangiare in modo semplice e sano richiede infatti la conoscenza  delle caratteristiche nutrizionali degli alimenti e molta fantasia, necessaria per mangiare in modo vario e soddisfacente (l’occhio e il palato hanno le loro ragioni). Soprattutto dobbiamo stare attenti alle pubblicità interessate delle aziende alimentari e farmaceutiche sapientemente camuffate da messaggi pseudo salutisti che nuocciono non solo alla nostra salute ma anche al portafoglio.
Mangiare bene è il raggiungimento di un’alimentazione mirata a nutrire il corpo con tutto ciò che gli è necessario per sostenersi eliminando cibi e sostanze “inquinanti” che con il loro carico tossinico sono in grado di distruggere la vitalità e l’integrità dell’organismo umano.
Ecco uno stralcio tratto dal libro:
“…Essere vegani  o vegetariani non è sufficiente per considerare “sana” la propria alimentazione.
Eliminare la carne e i prodotti derivati dal latte non basta. Ci sono altri elementi che inquinano l’organismo, come  quei cibi che sono “costruiti”e i grassi di bassa qualità, gli additivi e molto altro ancora che non ci fanno certo bene. Comperare la maionese vegana se questa è satura di addensanti, zuccheri  e additivi (anche se sotto l’ingannevole dicitura “proviene da fonte naturale”) non è certo più salutare, che mangiare la maionese fatta con le uova!”…

In vendita su amazon a 0,99 centesimi

Mangiare naturale

Alimentarsi in modo semplice e naturale non significa diventare necessariamente vegani o vegetariani o scegliere di abbracciare una cucina macrobiotica o “ascetica”.

SIgnifica semplicemente ritrovare nella natura il vero nutrimento.

Mangiare in questo modo oggi non è semplice, ma è possibile!

Scegliamo quindi cibi freschi e genuini, cucinati in modo semplice.

Privilegiamo condimenti a base di spezie e di aromi profumati.

Lasciamo da parte i cibi confezionati e industriali.

IMPARIAMO A LEGGERE E CAPIRE IL SIGNIFICATO DI ABBREVIAZIONI E SIGLE ALL’INTERNO DELLA LISTA DEGLI INGREDIENTI, SPESSO INGANNEVOLE.

Nei cibi crudi, quindi nei vegetali, negli ortaggi e nella frutta fresca, nei cereali primari integrali, nella frutta a guscio e nei legumi possiamo trovare tutto ciò che occorre per il nostro sostentamento e per rafforzare il nostro organismo.,

Nella breve lista sopra elencata, troviamo una gran quantità di minerali, vitamine, ma anche amminoacidi e …proteine.

Sono molteplici i disturbi che sono legati ad una “cattiva” alimentazione.

La maggior parte delle persone, sono convinte che la loro alimentazione sia abbastanza buona.

Da naturopata posso smentire queste convinzioni.

Gli errori più comuni, sono spesso i medesimi e sono anche quelli più difficilmente riconosciuti come tali.

Patologie come l’ARTRITE REUMATOIDE, CISTI OVARICHE, ACNE E STITICHEZZZA, TANTO PER CITARE QUALCHE ESEMPIO, SONO FACILMENTE GESTIBILI MODIFICAMDO L’ALIMENTAZIONE.

Non dimentichiamo che possiamo fare molto per noi stessi.