Cancro nuove scoperte

Originally posted on OggiScienza: Diventare fortemente sovrappeso o obesi sviluppa geni che si sovrappongono perfettamente con quelli che esprimono la predisposizione al diabete e allo sviluppo del cancro alla mammella. Crediti immagine: Pixabay SALUTE – È cosa nota oramai in letteratura che l’obesità è strettamente correlata con l’insorgenza del diabete di tipo 2 – circa…

via Obesità, diabete e cancro: scoperte le ragioni genetiche della loro correlazione — Cristina Da Rold

Annunci

Aspirina; rivelazione sconvolgente

ROMA – Una semplice dose di aspirina ogni giorno può ridurre l’incidenza e la mortalità per una serie di tumori.

"L'Aspirina può prevenire il cancro": negli Usa entra tra le armi anti-tumore© Leggo.it “L’Aspirina può prevenire il cancro”: negli Usa entra tra le armi anti-tumore In America ne sono convinti tanto che per la prima volta un panel di esperti americani ha deciso di indicare l’aspirinetta (come viene comunemente chiamata la piccola dose quotidiana, inferiore ai 100 milligrammi, utilizzata a scopo preventivo) anche come strumento da utilizzare in chi è esposto a maggior pericolo di cancro al colon.

Nel corso degli ultimi anni, diverse ricerche scientifiche erano giunte a conclusioni simili fra loro: l’uso regolare della cardio-aspirina diminuirebbe le probabilità di ammalarsi di varie forme di cancro (primo fra tutti quello del colon retto) e nei pazienti che sono già stati colpiti dalla neoplasia abbasserebbe la mortalità, riducendo anche il rischio di sviluppare metastasi.

L’ultima ricerca in termini temporali è quella pubblicata sulla rivista specializzata «Annals of Oncology»: l’indagine condotta in Gran Bretagna ha osservato che 10 anni di uso continuato di aspirina riducono l’incidenza dei tumori del colon del 35%, e dell’esofago e stomaco del 30%. La prescrizione di aspirina in chiave preventiva per i disturbi del cuore è già comune in tutto il mondo, finora però nessuno Stato aveva mai deciso di inserire ufficialmente questa indicazione anche in chiave-anticancro come ha fatto l’America.

L’uso dell’aspirinetta è ben apprezzato anche sul fronte italiano: secondo Francesco Cognetti, Direttore del Dipartimento Oncologia Medica dell’Istituto Nazionale Regina «in pazienti recidivi consolida l’effetto benefico della chemioterapia, in più c’è un ottimo rapporto costo-beneficio all’uso del farmaco. Anche considerando le principali problematiche dell’aspirina, legate al rischio di sanguinamento, in particolare gastrico – prosegue Cognetti – il rapporto risulta sempre a favore dell’uso dell’aspirina, anche rispetto agli effetti collaterali che dà la chemioterapia».

Nel Report Usa la task force statunitense suggerisce poi l’uso di aspirinetta anche per la prevenzione di infarto, ictus, sottolineando che i pro della cura sovrasterebbero i contro soprattutto nelle persone tra i 50 e i 69 anni già a rischio di malattie cardiovascolari. Le raccomandazioni escludono le fasce d’età più giovani (sotto i 50 anni) o più anziane (sopra i 70, quando i rischi di sanguinamento sono maggiori).

http://www.msn.com/it-

Creato vaccino anticancro, l’annuncio dei ricercatori

Sarebbe carino invece coltivare e divulgare una seria terapia preventiva piuttosto che arrivare con l’acqua alla gola e imparare a nuotare con il peperoncino nel sedere! Però meglio le ali ai piedi che nel cielo!
Ben venuto vaccino!

Pianetablunews provvisorio

L’efficacia di un vaccino contro il cancro può essere sensibilmente aumentata grazie all’uso dimicroparticelle di silicio. Lo dimostra uno studio, pubblicato su Cell Reports, frutto della collaborazione tra un team di ricercatori Usa dello Houston Methodist research institute e del Weill Cornell medical college di New York, e scienziati cinesi della Huazhong University of science and technology.

L’articolo nel nuovo indirizzo:http://www.pianetablunews.it/?p=22421

View original post

Il cancro al pancreas si fa in quattro, ma fa meno paura

OggiScienza

138852742_340ed2deea_z
RICERCA – l cancro al pancreas come unicum non esiste più, da oggi dovremo cominciare a parlare di tumori al pancreas, al plurale. Sono quattro infatti le tipologie di cancro del pancreas individuate da uno studio pubblicato ieri su Nature, cui ha partecipato il gruppo di ricercatori italiani guidati da Aldo Scarpa, anatomopatologo dell’Università di Verona, in collaborazione con la biobanca del centro, l’Istituto del pancreas, l’Oncologia universitaria e con l’Unità di diagnostica molecolare dei tumori dell’azienda ospedaliera universitaria di Verona.
Una pluralità questa, che non deve fare ancora più paura, ma che rappresenta invece un passo in avanti significativo per la diagnosi di questo tumore, che ha oggi una sopravvivenza a cinque anni del 5%, la più bassa fra tutti i tumori più conosciuti.

“Bisogna fare attenzione, qui non si parla di diagnosi precoce, per la quale ahimè bisognerà lavorare ancora molto – racconta a Oggiscienza Aldo Scarpa –…

View original post 440 altre parole

Quello che ignoriamo

Cinzia Zedda naturopata "consultant"

LATTE e OSTEOPOROSI

(Massimo Principi, da Latte & Formaggio, rischi e alterative, Il Giornale per la prevenzione della salute, numero 3, settembre 1996)

Possiamo distinguere due tipi di osteoporosi: il primo tipo è causato da una scarsa assimilazione di calcio, il secondo da squilibri ormonali che tendono a depositare il calcio assunto col cibo nei tessuti molli anziché in quelli ossei. Questo secondo tipo di osteoporosi si definisce anche senile ed è la più diffusa. Insorge prevalentemente dopo i 50 anni ed è associata con la comparsa dell’artrosi. Nelle donne tende a comparire in concomitanza con la menopausa, con conseguente indebolimento delle ossa della colonna vertebrale e del bacino. Si è calcolato che l’osteoporosi colpisce circa 6 milioni di persone nei soli Stati Uniti ed è presente nel 65% delle donne che hanno più di 65 anni. Da quanto detto risulta evidente che questa malattia è in stretta relazione con…

View original post 467 altre parole

CONFERMATA LA TEORIA : rapporto fra carne e tumori

 

Finalmente anche i media o trasmissioni televisive come le “IENE” non sono in grado di fermare l’innegabile verità su come l’alimentazione sia fondamentale per la salute dell’uomo.

Le proteine vegetali e dunque un’alimentazione semplice, naturale e vegetariana può sconfiggere o regredire notevolmente il cancro.

Buttate via dalla vostra dispensa tutto ciò che è impacchettato da confezioni colorate e allettanti.

Risparmiate l’agnello al pranzo pasquale.

Non solo per questioni “animaliste ed etiche”, ma per salvaguardare voi stessi dal prossimo “macello”.

Ciò che contengono questi cibi e le carni in genere, non lo sono di certo per il bene della nostra salute

(vedi articolo “Cosa sOno in grado di fare 45 grammi di carne”).

Ormai siamo alla resa dei conti, sono sempre più numerose le persone che comprendono l’importanza di adottare questo tipo di alimentazione con il coraggio di “denunciare” i successi ottenuti senza timori DI ESSERE RIDICOLI.

La medicina “ufficiale”con la sua “stregoneria legalizzata dalla scienza”, siè rivelata spesso impotente  e disastrosa.

Nelle migliori delle ipotesi con irreversibili effetti collaterali.

Non condanniamo la medicina convenzionale a priori, è anch’essa utile in taluni casi e nella medicina d’emergenza.

Il suo vero Handicap è che essa non pratica la prevenzione nè l’ educazione alla salute.

Manipola invece il mercato del farmaco e il ricco e vario buissnes ad esso legato.

La salute della persona però non è un affare.

Combattiamo con forza per difendere il diritto alla libertà di cura.

Le medicine naturali o alternative o non convenzionali agiscono per il bene della persona.

Sebbene anche qui non manchino persone fredde e ciniche che operano solo in nome del VIL  DENARO.

 

 

 

Cosa sono in grado di fare quarantacinque grammi di carne al giorno nel corpo umano.

Se nel piatto mettiamo quarantacinque grammi di carne o di qualsiasi altra proteina animale, possiamo notare come sia una quantità davvero ridicola, rispetto a ciò che siamo stati abituati a mangiare.

Esatto, avete capito bene.

Ho utilizzato il termine “abituati” perchè di questo si tratta.

Purtroppo il marketing perfetto delle grandi industrie alimentari, ha stabilito per noi ogni cosa.
Dalle monoporzioni per singol in formato doppio, alla mozzarella intera in busta che invece dovrebbe essere mangiata a fette e sufficiente per sfamare un normale nucleo famigliare.
Tutto è studiato e confezionato in modo da indurci a mangiare tutto in fretta e subito.
La quantità di proteine che vi ho descritto prima, corrisponde più o meno alla metà di una scatoletta (quella piccola) di tonno e a mezza fetta di salmone affumicato in busta.

Una porzione davvero piccolissima che però è in grado di creare notevoli danni al nostro organismo.

Prendiamo ad esempio una persona di una corporatura media, abituata a mangiare quantomeno duecento grammi di carne o pesce.

Consideriamo come esempio e come “normale porzione” una tagliata, una fiorentina, un paio di cotolette, un fritto di mare, un piatto di polpette, un hamburgher e al “doppio giro” a cui siamo ben avvezzi agli aperitivi a buffet..
A volte le proteine sono distribuuite in entrambi i pasti principali e sovente tutti i giorni.
Le proteine animali, aprono una fiorente strada verso l’acidosi tissutale.
Ne conseguono un vasto numero di disturbi e il peggioramento di patologie anche importanti.
E’ risaputo che le malattie nascono e peggiorano quando l’organismo si trova in piena acidosi.
L’equilibrio acido-base, regola tutti i meccanismi organici.
Se questo equilibrio viene a mancare, ci troviamo di fronte al caos.
L’organismo si acidifica, lo scheletro si impoverisce di minerali basici fondamentali,le malattie si sviluppano facilmente.
Le proteine animali, fungono da “anticamera” a tutto questo.
E di più grave c’è anche la spiacevole capacità di stimolare le cellule cancerogene.
Tutto questo è facilmente dimostrato e dimostrabile.
Studi recenti e fondati, lo hanno chiaramente stabilito.
Non solo, sappiamo anche attraverso ricerche in merito, che il corpo reagisce positivamente di fronte all’astensione dalle protene animali.
Ovvero, in soggetti malati si è vista la regressione della massa cancerosa modificando l’alimentazione a favore di frutta e verdura ed escludendo carne, pesce, latte e derivati con le uova.
L’escrescenza tumorale tuttavia, si riformava in seguito alla nuova introduzione ci questi cibi.
C’è davvero di che riflettere..