Cibi scaduti e …oltre!

…e possiamo mangiare anche dopo la data di scadenza

I cibi in scatola

I pomodori pelati, il tonno in scatola, i ceci, i fagioli, il mais e tanti altri cibi in scatola che si trovano in tutte le case, possono essere consumati anche dopo un anno dalla loro data di scadenza, a condizione di averli conservati in un luogo asciutto. Le scatole devono essere in perfette condizioni, non devono presentare ammaccature né rigonfiamenti, segni questi ultimi della presenza di un foro che lasciando passare aria e batteri puo’ aver compromesso l’alimento. E’ bene quindi scartare le scatole di cibo ammaccate per consumare solo quelle in perfette condizioni.

La Pasqua vista da questo punto di vista

L´AGNELLO PASQUALE

L´Agnello pasquale nell´antico testamento è il memoriale, eseguito con il sacrificio di un agnello, della liberazione del popolo di Israele dalla schiavitù d´Egitto. Nel libro dell´ Esodo sono descritte le modalità di celebrazione di questa commemorazione.

Tra pochi giorni milioni di cuccioli, dopo aver percorso centinaia di chilometri ammucchiati in camion-lager, saranno barbaramente uccisi per seguire una tradizione quantomeno discutibile.

Questo è il passo dell´antico testamento dal quale è nata la macabra tradizone:

“Il Signore disse a Mosè e ad Aronne nel paese d’Egitto: Questo mese sarà per voi l’inizio dei mesi, sarà per voi il primo mese dell’anno. Parlate a tutta la comunità d’Israele e dite: Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa. Se la famiglia fosse troppo piccola per consumare un agnello, si assocerà al suo vicino, al più prossimo della casa, secondo il numero delle persone; calcolerete come dovrà essere l’agnello secondo quanto ciascuno può mangiare. Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nell’anno; potrete sceglierlo tra le pecore o tra le capre e lo custodirete fino al quattordici di questo mese: allora tutta l’assemblea della comunità d’Israele lo immolerà tra i due vespri. Preso un po’ del suo sangue, lo porranno sui due stipiti e sull’architrave delle case, in cui lo dovranno mangiare. In quella notte ne mangeranno la carne arrostita al fuoco, la mangeranno con azzimi ed erbe amare. Non lo mangerete crudo, né bollito nell’acqua, ma solo arrostito al fuoco con la testa, le gambe e le viscere. Non ne dovete far avanzare fino al mattino: quello che al mattino sarà avanzato lo brucerete nel fuoco. Ecco in qual modo mangerete: con i fianchi cinti, i sandali ai piedi, il bastone in mano; lo mangerete in fretta. È la pasqua del Signore! In quella notte io passerò nel paese d’Egitto e colpirò ogni primogenito nel paese d’Egitto, uomo o bestia; così farò giustizia di tutti gli dei dell’Egitto. Io sono il Signore! Il sangue sulle vostre case sarà il segno che voi siete dentro: io vedrò il sangue e passerò oltre, non vi sarà per voi flagello di sterminio, quando io colpirà il paese d’Egitto.”

I macellai ancora oggi ringraziano. Gli agnellini un po´ meno!

http://www.vittoriovespucci.it/?categoria=Bestialit%E0

 

IL DEPERIMENTO ALIMENTARE: LA SENESCENZA

Si.For. - Sicurezza & Formazione del lavoro

frutta e verduraIl deperimento alimentare è causato da vari fattori. Alcuni di questi hanno un’attività più rapida altri riescono ad insorgere più lentamente. La naturale attività enzimatica d’invecchiamento di un prodotto che utilizza riserve di carboidrati e nutrienti, è detta senescenza. Questo termine è importante nel determinare il termine di conservazione per frutta, verdura, carne, pesce e pollame.

Questo parametro è particolarmente utile per la frutta al fine di stabilire la giusta maturazione, dato che spesso viene raccolta acerba e poi introdotta sul mercato.

Per diminuire il tasso di senescenza vengono utilizzati diversi metodi:

  • diminuzione della temperatura
  • l’utilizzo di tecnologie di confezionamento ad atmosfera controllata
  • l’utilizzo di barriere eduli
  • il controllo dell’etilene

A causa della natura variabile e della manipolazione dell’alimento, solitamente il prodotto non viene datato, ma l’introduzione sul mercato di insalate pronte ha reso obbligatoria la datazione.

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Evento benessere nella bella Roma

SANIT 2014

Salone  INTERNAZIONALE DELLA SALUTE

Dal 14/12 al 17/12/2014 dalle 9,00 alle 18,00

A Roma Piazza John Fitzgerald Kennedy, palazzo dei congressi.

Tel: 06-4817254

Web: http://www.sanit.org

 Programma

SANIT  2014 è un evento a ingresso free.

Punto di riferimento per gli operatori del settore  sanitario e di tutti coloro che hanno particolarmente a cuore argomenti che vergono nel settore.

I settori sono: Prevenzione, alimentazione e nutrizione, innovazione, benessere e cura.

Questione di acidi..

ACIDO OSSALICO

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Gli ossalati derivano dall’alimentazione, dai prodotti chimici, dall’acido glicolico, da una superproduzione dovuta a carenze vitaminiche, da difetti genetici, ecc. e li troviamo a livello intestinale per essere infine smaltiti.
L’acido ossalico è fissato dal calcio proveniente dagli alimenti nell’intestino, e successivamente eliminato nelle feci sottoforma di ossalato di calcio. Tuttavia, se gli acidi grassi non sono assorbiti, si fissano al calcio e formano saponi di calcio insolubili (i saponi sono sali di acidi grassi con un certo numero di atomi di carbonio).
In questa situazione l’acido ossalico non si lega al calcio e rimane libero nel lume intestinale: la conseguenza è un’importante assorbimento di quest’acido da parte della mucosa dell’intestino.
Fortunatamente, alcuni microbi intestinali possono “digerire” gli ossalati, a condizione che sia una condizione di eubiosi a livello del colon. In caso di disbiosi, e laddove non si forma l’ossalato, la presenza di acido ossalico, di natura corrosivo, conduce ad uno stato di infiammazione intestinale. Inoltre, se a livello di quest’organo non avviene una sufficiente eliminazione di ossalato, questo finirà con intaccare altri tessuti (ad esempio, a livello articolare). Non va dimenticato, inoltre, che l’iperossaluria è da correlarsi con la formazione di
calcoli di ossalati, con tutte le conseguenze che ne derivano.

dr.Rudy Lanza

Il benessere nelle iridi

Da sempre lo studio dell’iride ha suscitato curiosità e interesse. Tracce di queste ricerche sono già apprezzabili nella medicina tibetana, egizia e nell’Antico Testamento. Vediamo ora perché gli occhi destano nel campo del benessere un ruolo importante.
L’iridologia è lo studio dell’iride e si fonda sulla interpretazione di segni e colori, forme che si manifestano sulla superficie dell’iride.

L’iridologia è lo studio della costituzione iridea che riflette lo stato di benessere di uno o più organi.

L’iridologia dunque è una scienza non riconosciuta che deve essere utilizzata non come strumento diagnostico (l’attuale legge non lo consente) ma come utile strumento di prevenzione e per conoscere quali organi del soggetto sottoposto a indagine siano più delicati o in squilibrio.Come già accennato, possiamo trovare documentazioni relative allo studio delle iridi nel passato.

Nell’iridologia moderna dobbiamo invece riconoscere grandi meriti a quelli che ne sono stati i pionieri: Peczely medico – omeopata ungherese, Dech che fece dell’iridologia lea prima ricerca clinica ospedaliera e molti altri.In Italia molti sono i meriti. Ne ricordiamo alcuni: Rizzi e la sua scuola di pensiero, Lo rito al quale dobbiamo lo studio del “cronorischio”leggibile all’interno della mappa iridea e dal quale ne prende il nome. Alberico Lanza ha infine portato l’iridologia in Italia di cui il figlio, il dott. Rudy Lanza ha fondato l’attuale rinomato istituto di naturopatia.

L’iridologia fonda le sue basi sulle quattro teorie che ne regolano i principi:
•Teoria Embrio/ genetica (aspetti genetici e costituzionali);

•Teoria topografica (consente di individuare e localizzare una precisa posizione degli organi nell’iride (mappa iridea);
•Teoria nervosa (collegamento di ventottomila terminazioni nervose che in ogni iride ricevono e inviano impulsi al sistema nervoso);
•Teoria umorale (Le tossine provenienti da organi malati e altre cause determinano sulla superficie iridea delle modificazioni e depositi di pigmenti o scolorimenti da acidi ingeriti attraverso i cibi).

Queste teorie concedono informazioni importanti che devono essere lette interpretando i segni e le caratteristiche del singolo soggetto.Un iride di un soggetto” sano” è priva di segni se non di quelli fisiologici dell’iride stessa.Ulteriori caratteristiche sono leggibili attraverso l’analisi delle macro e micro costituzioni e con l’analisi circolare della stessa fino a stringere il cerchio con informazioni sempre più personali e precise.

Le macro categorie ci indicano a quale costituzione apparteniamo e sono quelle che danno il caratteristico colore ai nostri occhi.

Gli occhi chiari e tutti quelli che vanno dalle tonalità del grigio all’azzurro e al blu sono chiamate fibrillari e detengono particolari caratteristiche che differiscono da quelle ematogene (tonalità scure del nocciola al marrone/nero). Esiste però una terza costituzione chiamata “mista”. Essa nasce da un’iride fibrillare verso una ematogena o viceversa. La sua colorazione sarà dunque verde/marrone con predominanza di una rispetto all’altra a seconda dell’influenza.Inutile dire che le iridi chiare appartengono geograficamente a paesi freddi mentre quelle scure sono tipiche mediterranee e dei paesi latini e africani. Le influenze e i vari spostamenti e incroci fra popolazioni appartenenti a etnie diverse hanno fatto sì che queste caratteristiche non abbiamo più esclusività geografica.

Tutt’oggi infatti troviamo iridi azzurre nei paesi del sud e iridi ematogene in soggetti nordici. Nella lettura e interpretazione dei segni iridei possiamo ricercare la causa di disturbi e fastidi che ci assillano e controllare e migliorare patologie in essere.L’iridologia appartiene a un mondo affascinante e ricco di informazioni. Ciò che possiamo “studiare” non si limita solo al benessere fisico ma è un aiuto concreto a comprendere anche dinamiche psicologiche-emozionali e caratteriali.Attraverso il “cronorischio Lo rito” è possibile ricercare traumi fisici e emotivi magari rimossi o non riconosciuti razionalmente.Queste informazioni sono utili al fine di valutare quali eventi abbiano avuto un peso rilevante tale da essere impressi nell’iride e che spesso sono causa di malessere e disagi.

Come già accennato nell’iride si rileva una mappatura precisa di collocazione degli organi dove è possibile analizzare possibili debolezze d’organo quindi non in squilibrio.Anche la lettura della sclera (sclerologia) e della pulilla (pupilloscopia) ci vengono incontro rafforzando le teorie già citate e donandoci altre informazioni aggiuntive preziose.

Quali sono le informazioni che si possono rilevare?

Se parliamo di organi e dunque il nostro interesse è la ricerca di un’eventuale squilibrio fisico la ricerca ingloba tutto il corpo e gli organi annessi.

La mappatura stessa consente di visionare nel dettaglio ogni singolo organo. Lo stomaco e l’intestino sono spesso gli organi più deboli dove si ripongono somatizzazioni e squilibri dovuti a maltrattamenti alimentari. Il fegato e i reni, il sistema endocrino, tanto per citare degli esempi sono oggetto frequente di studio come anche la predominanza di acidi assunti con l’alimentazione. Le pigmentazioni hanno un ruolo di rilievo non solo nell’interpretazione di squilibri fisici ma hanno un forte riscontro emozionale.

Gli acidi e dunque le relative pigmentazioni prese in considerazione in iridologia sono generalmente tre (ma non le uniche).Prendiamo come esempio l’acido urico (sfumature bianche – gialle. Tali variazioni dipendono dal tipo di iride ) è indice di un ‘eccesso di questo acido introdotto dall’alimentazione. Ergo si procederà con la programmazione di un piano alimentare che preveda la sostituzione/moderazione di tali cibi e un piano di disintossicazione. La stessa colorazione bianca collocata in parti differenti ha però molti altri significati (reattività organica, facilità alle infiammazioni, sistema linfatico in sovracarico ecc.).

Eventuali macchie, specie se numerose possono indicare problematiche legate alla difficoltà del soggetto a gestire i propri pensieri.

Prevenzione

La prevenzione è un’azione responsabile nei confronti di noi stessi.Attraverso una consapevole pianificazione della nostra salute è possibile “invecchiare serenamente” sfruttando al massimo le potenzialità individuali che sono quelle che ci permettono di avere un corpo giovane ed elastico e una mente lucida nel tempo.Il ruolo principale dunque dell’iridologia deve essere questo.

di Cinzia Zedda
tratto da http://www.cure-naturali.it

Il grano..dopo le proteine è il nemico numero due per la nostra salute

Il grano abbonda nelle nostre tavole in una percentuale davvero molto elevata.
Sono troppi,innumerevoli e variegati i prodotti a base di grano.
Nonostante il subentro di altri cereali nella produzione a scala mondiale di prodotti da forno ne mantiene non solo il primato ma anche la capacità di essere mescolato ad altre farine.
Per cui è bene verificare sempre la sua presenza leggendo e analizzando “la scheda degli ingredienti” laddove sia indicato un prodotto preparato con una farina che non sia il grano o il frumento.

Infatti è facile trovare nella pasta o nei biscotti di mais o di grano saraceno o ancora di riso una buona percentuale di frumento o altri cereali che contengono glutine proprio come il grano.

Il grano e il frumento sono la stessa cosa, molti consumatori però fanno confusione e faticano a distinguere le varietà.
Dunque non confondiamoli e non confondiamo il mais e il gran turco (stessa cosa) o la parola grano laddove non c’entri nulla con esso, come nel caso del grano saraceno.

Il frumento è un cereale “prezzemolino“, cioè come abbiamo già visto è sempre un po’ dappertutto grazie alle proprietà che lo rendono adatto ad ogni tipo di lavorazione e preparazione.

Vediamo però brevemente gli effetti sulla nostra salute.

Intanto per il contenuto di glutine è fortemente sconsigliato praticamente a tutti e in specie, oltre a chi ne ha sviluppato una certa sensibilità soprattutto per le donne in menopausa.
I medici ignorano inoltre il legame grano TIROIDE e grano DIABETE.

Il frumento influisce sul lavoro della tiroide e incrementa l’aggravarsi del diabete.
I diabetici potrebbero mangiare giuste quote di carboidrati se fatti secondo un iter che sia a loro adatto e utilizzando cereali primari.

I cereali primari sono quei cereali che sono privi in modo naturale di glutine e che hanno conservato nel tempo le loro caratteristiche peculiari.

Proprio per questi motivi sono molto più compatibili del grano e digeribili “eliminando” fenomeni di intolleranza e gonfiori, sintomi invece tipici al consumo del grano.

In menopausa si riesce così a circoscrivere e controllare il giro vita che invece ha la tendenza a lievitare senza controllo.

Il glutine è la proteina che rende differente il grano dagli altri cereali.

Elasticità e malleabilità
nelle lavorazioni sono senz’altro dei pregi non indifferenti per l’industria alimentare odierna ma con la piccola pecca per nostra salute.
La società purtroppo non rende certo facile la vita a chi vuole o deve alimentarsi tagliando il frumento dalla propria tavola.

E’ pressoche’ ovunque e spesso nascosto o non citato chiaramente.
Un chiaro esempio lo sono le caramelle e le liquirizie
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Alcuni sughi, salse, affettati e i preparati pronti.

Se mi gira!

Le vertigini per chi ne soffre sono un vero e proprio tormentone, in alcuni casi può diventare un disagio affrontare situazioni anche normali per paura che si presentino all’improvviao senza poterle gestire e controllarle. Risalire alla causa non è mai facile, rappresenta infatti un “rompicapo” dove la soluzione è quasi mai dietro l’angolo,ma con un pò di pazienza e buona volontà si può arrivare ad un miglioramento ed anche alla soluzione del problema.

Di Cinzia zedda , naturopatia/iridologia
tratto da http://www.cure-naturali.it

La sensazione di instabilità che può lasciare la vertigine quando si presenta può essere davvero notevole e condizionare poi la gestione delle normali attività quotidiane.
Il senso di destabilizzazione e disorientamento rimarcano la precarietà di equilibrio soprattutto a livello emotivo con cui si manifestano all’improvviso.

Quali possono essere le cause?

Frequentemente questo sintomo è collegabile a disturbi legati alla colonna vertebrale di cui la cervicale ne detiene il primato, disturbi uditivi e labirintite, compressione muscolare spesso imputabile a tensioni emotive accumulate nel tempo e accentuate da comportamenti posturali scorretti, e in alcuni casi a patologie di rilievo (di pertinenza strettamente medica).
Certo è che esclusi i fattori di carattere meccanico, bisognerà indagare sull’aspetto emozionale ad esso legato, ed ancora sarà premura del medico approfondire con opportune analisi per escludere casi con cause più gravi quali patologie tumorali.
L’aspetto emozionale è legato al sintomo vertigine dalla mancata espressione di alcune emozioni.
La vertigine è un sintomo importante che non deve essere trascurato nè dobbiamo adattarci a convicerci senza sapere quale ne sia la causa.
Vi sono infatti persone che convivono per anni con questo disturbo in uno stato di rassegnazione acquisendolo ed accettandolo (loro malgrado)come parte integrante della vita.
Ebbene situazioni come queste devono essere risolte perchè a lungo andare rappresentano un ulteriore fonte di stress che cronicizzato và ad influire e peggiorare una situazione già difficile da sostenere.
La somatizzazione è la forma di comunicazione mente-corpo, utilizzata per raccogliere un segnale ignorato,la parte esteriorizzata di un disagio profondo e intimo, non metabolizzato spesso procrastinato sino ad un punto di quasi “non ritorno”.
La vertigine, nella sua forte simbologia, raccoglie l’equilibrio, la solidità del suolo sui quali i piedi camminano, e le radici strappate al terreno ondeggiano ora come giovani fronde delicate, incapaci di dominare il vento.
Tutto si muove e vibra intorno, la vista fà capolino come dietro ad un paio di occhiali con lenti inadatte alla propria diottria.
Le vertigini sono tipiche nei soggetti che non riescono a far emergere le proprie esigenze personali, coloro che hanno difficoltà a lasciare andare la propria espressività per paura che non venga colta o peggio respinta e quindi sopravviene il controllo, ci si auto disciplina non comprendendo che la rigidità auto imposta a cui si viene sottoposti tenderà a sfociare, come ogni sentimento ed emozione negata e soppressa.
La mancanza di sostegno e di approvazione,il bisogno di essere riconosciuti come individui bisognosi di aiuto e amore si espandono in questo modo, originando le vertigini, mandando all’aria disciplina e autocontrollo che non ci appartengono.
Ogni cambiamento non accettato o verso il quale manifestiamo immaturità viene così vissuto, rielaborato e liberato dalla corazza imposta,che se da una parte è stata l’ancora che ci ha permesso di andare avanti, ora invece soffoca la vera essenza che deve essere riconosciuta e accettata.

Come aiutarsi?

La floriterapia rappresenta un valido aiuto, ci sono fiori utile per il riequilibro delle emozioni e per favorire e recuperare un nuovo bilanciamento.
l’Omeopatia, agisce molto bene, sia per problemi di equilibrio con origine fisica quanto emotiva.
l’Osteopatia e le tecniche di manipolazione, sono utili per il riallineamento a livello muscolo/scheletrico e per attenuare le tensioni di derivazione stressogena.
Anche il Pilates, e lo Yoga facilitano lo stiramento ed il rilassamento muscolare disperdendo energie stagnanti e sbloccando rigidità mentali e fisiche.
Le vertigini possono peggiorare nei momenti di maggior stress e tensione, è bene dunque esaminare quando e in quale contesto emergono per riuscire a comprendere la causa di insorgenza e quindi l’origine, che In questo caso è indubbio il legame emotivo importante da approfondire.
Da non sottovalutare infine anche un controllo dentistico delle amalgame, è infatti possibile che vi sia un’intossicazione di questo genere e che debbano essere quindi rimosse.
Infine impariamo l’arte dell’introspezione e della conoscenza di noi stessi e del nostro corpo dove rispettare le esigenze di entrambe significano ascolto e approvazione di ciò che siamo e che vogliamo essere.
Scendiamo dall’altalena e camminiamo!

Allergie in agguato

La primavera porta con sè, oltre al sole e la voglia di uscire, anche le allergie ai pollini.
Chi ne soffre, sà molto bene quanto siano fastidiose e limitino in qualche modo anche la vita sociale.
Pochi però, sono coloro che pur avendo allergie ai pollini, conoscono anche la relazione fra alcuni alimenti e questo tipo di allergie.
Esistono infatti le “allergie crociate”.
Sono dei meccanismi a doppio taglio perchè, non sapendolo, mangiare alcuni cibi, piuttoto che altri, significa faorire l’isorgenza o il peggioramento delle allergie, anche se derivate dai pollini.
Ad esempio, se siete allergici alle graminacee, fate attenzione a non imporre nella vostra alimentazione anche alimenti come le pesche, le mandorle, ma anche pomodori, kiwi, prugne e meloni,orzo, frumento, segale e mais!
Questi mesi, sono tristemente noti, a chi soffre di raffreddore da “graminacea”,l’alimentazione quindi riveste un ruolo importante per attenuare i sintomi.
E’ dunque anche necessario, rinforzare l’organismo, affinchè possa affrontare con l’allergia con vigore e reagire positivamente a rimedi di tipo naturale per tenere sotto controllo la situazione.
Innanzi tutto è bene rimanere in casa nei giorni più a rischio e uscire invece dopo la pioggia, ceh abbatte i pollini nell’aria.
Anche asciugare i panni e la biancheria in casa e non fuori può essere un modo banale quanto efficacie per non far entrare in contatto il polline con voi.
Assumere invece fermenti e tenere pulito l’intestino è un modo per tenere sotto controllo la situazione.
Infine, l’agopuntura può essere d’aiuto nei casi non sia cronicizzata o sia ad uno stadio leggero.
C.Zedda naturopata