Con tanta salute…. aperitivo!!

Il pinzimonio, l’aperitivo giusto per un healthy hour!

Cosa c’è di più bello che concedersi un buon aperitivo, nei tardi pomeriggi d’estate, quando il caldo si fa meno invadente e la luce più dorata?

Un buon cocktail, un succo, un tè freddo, accompagnati da tanti stuzzichini appetitosi, salati, a volte unti e bruciacchiati; insomma, spesso si incappa in snacks di incerta fattura e dubbia qualità che non fanno bene e che non sono nemmeno così buoni.

 

Un’ottima alternativa a pizzette decongelate, patatine bisunte, tramezzini a tutta mayo e affettati di infima qualità c’è: il pinzimonio, una scelta perfetta per un aperitivo homemade e una soluzione da ricercare, quando possibile, anche quando si “aperitiva” fuori casa.

Preparato già in tempi più antichi, il pinzimonio nasce come salsa a crudo fatta con olio d’oliva, sale, pepe e talvolta anche aceto, nella quale si intingono ortaggi crudi.

Preparato già in tempi più antichi, anche se spesso usato più per scopi decorativi che alimentari, il pinzimonio può diventare una vera delizia per il palato e anche per gli occhi, un trionfo di colori, di verdure con le quali sbizzarrirsi, accompagnandole con salse appetitose ma sempre all’insegna del benessere e della semplicità. Ecco alcuni spunti per delle ghiotte salsine light e sane.

La salsa più semplice viene preparata con olio extravergine d’oliva, sale, pepe e limone o aceto: il tutto viene mischiato energicamente per formare un’emulsione. Sfiziosa è anche la salsa alle acciughe che si prepara con due vasetti di acciughe sotto sale, da lavare, asciugare e frullare con un cucchiaino di capperi e un filo d’olio; questa salsa è perfetta con peperoni e gambi di sedano!

Per un gusto orientale è da provare la salsa di soia agrodolce. In una ciotola versate 8 cucchiai di salsa di soia, unite un cucchiaio di miele millefiori ed emulsionate bene.

Un perfetto accompagnamento alle verdure sono poi anche il classico guacamole e l’hummus.

  1. Io spesso accompagno le verdure crude anche con un ketchup fatto in casa con passata di pomodoro, aceto balsamico e miele ben mescolati assieme o con una salsa di yogurt greco che preparo aggiungendo a questo del miele, un pizzico di sale e qualche cucchiaino d’acqua per renderla più fluida. La semplicità degli ingredienti e la qualità delle materie prime ripagano sempre.
  2. Infine, quali verdure scegliere? È sempre meglio usare verdure di stagione. A seconda del periodo carote, sedano, peperone, radicchio, foglie di carciofo, zucchine, finocchi, pomodorini, indivia, broccolo, cavolfiore.
  3. Dolcezza, gusto, croccantezza, freschezza e tante vitamine… cosa desiderare di più da un vero healthy hour?

By Michela Quaglio

AMARANTO MON AMOUR

L’amaranto, pianta magica degli aztechi

Oggi, per intolleranze, allergie, attenzione all’alimentazione, ma anche per una sempre più diffusa e sana curiosità alimentare si stanno riscoprendo ingredienti fino a non molto tempo fa poco usati nella nostra cucina. Tra questi ci sono pseudo cereali come la quinoa e l’amaranto.

Quest’ultimo in particolare è ancora abbastanza un forestiero nelle nostre tavole, ma immeritatamente. Vale invece la pena conoscerlo meglio.

amaranto - cola de zorro

 

L’amaranto, originario dell’America centrale e oggi coltivato soprattutto in Messico, Guatemala, Perù, India, Cina e Nepal, veniva considerato un alimento sacro già dalle prime popolazioni che ne facevano uso, aztechi e inca, che gli attribuivano svariati “poteri”. In effetti è una pianta incredibilmente ricca di qualità: ha proprietà che lo rendono assimilabile a un cereale, ma di fatto non lo è (viene definito “pseudocereale”, come la quinoa), quindi non contiene glutine, ed è perfetto per i celiaci. Ricco di fibre e particolarmente digeribile e, contenendo fitosteroli in quantità, aiuta a mantenere sotto controllo il colesterolo.

L’amaranto è reperibile sotto forma di semi, di farina di questi ultimi o di foglie fresche della pianta. Ma vediamo come utilizzarlo in cucina. L’amaranto è perfetto in sostituzione del riso, del farro, dell’orzo, unito a verdure, formaggi, spezie, e anche nelle preparazioni dolci.

Vi propongo una vivace insalata di verdure e amaranto. Ecco come l’ho preparata. Non metterò le dosi, perché vi consiglio di seguire il vostro gusto personale.

Ingredienti:

  • Peperone giallo,
  • Zucchine,
  • Carote,
  • Fagioli rossi
  • Una manciata di semi di amaranto
  • Sale e pepe
  • Olio evo

Procedimento:

Lavate e mondate le verdure, tagliandole a dadini. Ponetele in una capiente padella con un filo d’olio e fatele cuocere fino a quando non si saranno ammorbidite, mantenendo però una certa croccantezza. Aggiungete acqua di tanto in tanto e salate verso la fine della cottura.

In questa ricetta potete utilizzare l’amaranto in due versioni: potete lessarlo, seguendo le istruzioni della confezione. Oppure potete provare i semi di amaranto a crudo; in ogni caso risciacquate l’amaranto prima di utilizzarlo.

Versate le vostre verdure in una ciotola, unendole ad una pioggia di amaranto. Con il suo sapore delicato e la sua consistenza, darà una marcia in più alle verdure e vi regalerà una sferzata di salute.

 

Michela Quaglio food blogger

A scuola di verdure

LE VERDURE: “SCOPRIAMOLE” INSIEME Quale info utile su ogni verdura e qualche consiglio su come acquistarle, come mondarle, come tagliarle e ovviamente come…cucinarle! IL CARDO: il “cardo da coste” deriva dal cardo selvatico (come il carciofo); la sua parte non commestibile sono i fiori. Diventa bianco, dolce e croccante se la pianta viene coperta con […]

via LE VERDURE: “SCOPRIAMOLE” INSIEME, più i CROSTINI CON GAMBI DI CARCIOFI. — Senza Latte | Manuale di cucina alternativa di Marica Moda

Evviva il gnocco…di riso!

Gli gnocchi di riso sono uno dei miei primi piatti cinesi preferiti, lo ordino spesso quando andiamo al ristorante cinese e mi ero sempre chiesta come si preparasse, non immaginavo che fosse cosa facile e soprattutto cosa veloce. Questa settimana mi sono data alla cucina etnica, ho iniziato lunedì con una ricetta francese, oggi vi […]

via Gnocchi di riso — Caramello Salato

Un’idea fatta di albumi, ciliegie e pistacchi!

Incredibile. In tre anni di suggestioni e divagazioni, non ho mai parlato di Follonica. Il mio Eden personale, l’età dell’oro a cui sempre torna il mio cuore. Strano davvero. Forse perché si tende a proteggere le cose cui si tiene veramente e quei ricordi sono tra i più preziosi che ho. Si partiva in questi giorni,Continue…

via Torta di albumi con ciliegie e pistacchi — Panelibrienuvole

Come fare il latte di mandorla in casa

Latte di mandorla homemade: una sana delizia

Definita normalmente frutta secca, la mandorla è il seme commestibile del bellissimo albero del mandorlo. Utilizzate per dolci squisiti, per conferire croccantezza a ricette salate, gustate in purezza, le mandorle sono un ingrediente davvero versatile e amato da tutti.Mandorlo (1)

Questi semi non sono solo buoni ma anche ricchi di proprietà benefiche e di preziose sostanze nutritive. La mandorla contiene infatti elevate quantità di vitamina B2 e di vitamina E che le rendono un alimento antiossidante, ma anche fibre e “grassi buoni”, della classe omega 6. Certo, come tutta la frutta secca è molto calorica quindi non bisogna eccedere nel consumo… ma che difficile fermarsi!

Oggi vorrei condividere con voi un modo delizioso di godere di tutte le proprietà della mandorla: la ricetta del latte di mandorla fatto in casa.

L’idea di creare un latte vegetale casalingo può spaventare, ma è più facile di quanto si possa pensare. Ecco il procedimento per ottenere un nettare squisito.

  • Prendete circa 130 grammi di mandorle biologiche (io uso quelle di Torrito) e mettetele nel frullatore con mezzo bicchiere d’acqua: frullate. Poco a poco continuate ad aggiungere acqua e a frullare, arrivando a inserire in tutto un litro d’acqua. Otterrete una poltiglia morbida da trasferire in un recipiente dove lasciarla riposare per mezz’ora.
  • Nel frattempo fate bollire un tovagliolo in una pentola d’acqua con un cucchiaio di bicarbonato, che toglierà ogni eventuale residuo e odore di detersivo (5-10 minuti). Poi fatelo bollire nuovamente, questa volta senza bicarbonato.
  • Prendete una ciotola, metteteci sopra un colino e sopra questo il vostro tovagliolo ben aperto. Iniziate a versare lentamente il composto di mandorle e acqua. L’acqua lattiginosa che arriverà nella ciotola sarà il vostro latte di mandorla. Continuate l’operazione finché non avrete terminato di versare tutto il composto. Prendete il tovagliolo con le mandorle frullate e strizzatelo con forza: uscirà ancora latte.

Il vostro latte di mandorla homemade a questo punto sarà pronto per essere trasferito in una caraffa o in una bottiglia di vetro. Essendo senza zucchero potrete dolcificarlo secondo il vostro gusto (perfetto è lo sciroppo d’agave), ma personalmente lo amo al naturale.

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Dissetante, dal gusto pieno e al contempo delicato, il vostro latte di mandorla vi assicurerà un pieno di vitamine e di minerali essenziali come il potassio. Non avendo origine animale il latte di mandorla viene è perfetto nelle diete vegane e vegetariane, come sostituto del latte vaccino.

Michela Quaglio

Il profumo del sambuco…pucciato nel the..

Tutti conoscono i biscotti a fiore, ma con il nome canestrelli si intende una serie di prodotti da forno diversissimi tra loro, che creano una gran confusione in chi si metta in testa di fare una ricerca. Ci sono le cialde delle valli alpine, istoriate con disegni a rilievo, che sono diverse dalle cialde biellesi,Continue…

via Canestrelli con burro ai fiori di sambuco — Panelibrienuvole

Salus Nova cerca web writer o professionisti nel settore per collaborazione

Il portale Salus Nova, cerca collaboratori per ingrandire e portare avanti il progetto benessere.

C’è tanto da fare e da soli non siamo più in grado di portare avanti il nostro progetto che in questi ultimi mesi ha subito una fase di stasi nella scrittura di articoli e news.

Cerchiamo dunque persone che vogliano scrivere articoli sul nostro portale e gestire/rispondere alle domande dei followers.

Gli articoli verteranno su argomenti di benessere, salute, scienza, alimentazione naturale, ecologia.

Non possiamo monetizzare la collaborazione ma quello che offriamo è la possibilità di farvi conoscere. Ottima opportunità dunque per quei professionisti che desiderano acquisire nuovi clienti e maggiore visibilità.

L’articolo avrà la vostra firma, una scheda con il vostro profilo e un link a un eventuale vostro sito/blog.

Le figure e gli argomenti che cerchiamo in questo momento sono:

  • Web writer
  • Psicologi/psicoterapeuti
  • Musicoterapisti
  • Osteopati/fisioterapisti/chiropratici
  • Logopedisti
  • Cuochi o appassionati di cucina e di alimentazione
  • Omeopati
  • Ecologisti
  • Agronomi
  • Nutrizionisti
  • Agricoltura Bio dinamica e biologica
  • Idrocolon terapia
  • vita all’aria aperta

 

Se interessati potete inviare una mail a Salusnova.natura@libero.it  , all’attenzione della redazione – stesura articoli.

Speriamo in tante adesioni!

Grazie!!

 

vermicelli zen

Gli anni del liceo si sa; sono quegli anni in cui si inizia ad uscire la sera con gli amici e i compagni di scuola, sono gli anni in cui sono ambitissime le cene dal cinese e dal giapponese, perché costano poco, perché ci si sente esploratori, perché ti lascia addosso quelnonsoche di esotico…beh ecco, io… […]

via Vermicelli di soia con Shiitake e piccoli trucchi zen — Dolce Amara Deliziosa

Anche all’avocado, piace il cioccolato

La semplicità e la velocità della realizzazione di questa ricetta è disarmante 😉 Un dolce al cucchiaio gustoso che realizzerete in soli 10 minuti! Vi serviranno pochissimi ingredienti, per 3 porzioni occorrono: 1 avocado maturo 1 cucchiaino di orzo solubile 15 gr di cacao 1 cucchiaio di zucchero di canna 100 ml di latte di […]

via Mousse di cacao con avocado e strati di panna — La cucina di monic / cucina vegana

AVOCADO FOR EVER

Mi è stato richiesto a gran voce e, visto che non riesco a trovare esattamente quando maturano, ma che si trovano comunque sempre al supermercato perché sono ormai coltivati in varie zone del mondo, ecco le cose da sapere sull’avocado: i pro e i contro, ovviamente 😉 L’avocado è un albero tropicale che viene coltivato […]

via 10 cose da sapere sull’avocado — Ricette da coinquiline

Qual è la torta più buona del mondo?

via È una delle torte più buone, soffice, leggera che abbia mai provato😍 da quando l’ho fatta la prima volta, non riesco più a farne a meno e in famiglia ne vanno pazzi😍 Grazie a @zeroglutine_100bonta per la ricetta, è una creazione divina😜 INGREDIENTI:200 gr di farina di riso 250 gr di fragole 150 gr di zucchero 3 albumi Buccia e succo di 1 limone 100 ml di olio di semi di girasole 150 ml di acqua 1 bustina di lievito per dolci Montate gli albumi a neve e mettere da parte.In un’altra ciotola unite l’acqua, l’olio, lo zucchero, la buccia e il succo del limone e lavorate con le fruste, aggiungete poi setacciando la farina ed il lievito. Unite le fragole a pezzettini lasciandone alcune da parte per la decorazione finale e unite gli albumi amalgamando il tutto dal basso verso l’alto per ottenere un composto gonfio e spumoso. Decorate con le fragole a piacere e mettete in forno a 180° in forno statico preriscaldato per circa 35/ 40 minuti❗Semplice, veloce, golosa e scioglievole al primo morso, che ne dite di realizzarla anche voi??😜 #sharefood #scatticucina #food_instalove #pocket_food #cucinamediterranea #cucinandoarte#cucinare_perverapassione #afchannel#tagfood #don_in_cucina #foodporn #foodgasm #dolceosalato #lemillericette #cooking_illife #_ucooki #_food_repost #officialitalianfood #food_instalove #infinityfoodlover  — SAPORI E ODORI DI CASA MIA

Pan cake per tutti!

I Pancake alle mele sono il dolcetto goloso che ho preparato per colazione domenica scorsa, si tratta di un normale pancake con l’aggiunta delle mele grattugiate nell’impasto, una vera delizia, così oltre ad un buon dolce uniamo la frutta e facciamo colazione salutare e completa. I pancake sono un dolce tipico dell’Amarica Settentrionale preparato prevalentemente per la colazione ma negli ultimi anni entrato a far parte, a pieno diritto, […]

via Pancake alle mele — Caramello Salato

Questione di ….

RICERCA – La magrezza attira i consumatori sovrappeso tanto da farli spendere di più quando fanno la spesa, se la confezione ricorda un corpo umano magro. La ricerca che lo conferma è stata recentemente pubblicata sulla rivista Consumer Research Journal. L’esposizione a forme che ricordano l’aspetto umano può avere qualche effetto sulle preferenze di spesa? […]

via Consumatori obesi spendono di più se il packaging è “magro” — OggiScienza

Stanchi…troppo stanchi? Leggete qui!

Coloro che “risucchiano energia” ad altri, vengono anche chiamati “vampiri energetici”. E’ consigliabile e opportuno riconoscere dinamiche e disturbi che possono dare origine a questi fattori e capire come rimediare a questa incongruenza. Questo “risucchio” avviene quando la propria energia è esaurita, a causa di vari motivi e deve essere giocoforza “rimpiazzata” assorbendone di nuova […]

via I vampiri energetici — Studio Luce Angelica

Batteri Killer

L’organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato la lista dei dodici batteri che oggi costituiscono una grave minaccia al mondo intero per la loro resistenza agli antibiotici, anche di ultima generazione. Circa 700.000 persone ogni anno muoiono a causa di un’infezione non trattabile con antibiotici.

via Batteri — domande

Torna la MINDFULNESS a Pinerolo

Corsi assolutamente da provare

Cinzia Zedda naturopata "consultant"

A settembre 2017 tornerà il corso di Mindfulness a Pinerolo.

Il corso è esclusivo e a numero chiuso.

Il candidato potrà ritenersi iscritto solamente con una preiscrizione che includerà la metà della quota del corso (al fine di garantire la prosecuzione del corso stesso agli iscritti che effettivamente hanno sviluppato interesse), la settimana prima dell’inizio del corso.

L’iscrizione definitiva con il pagamento dell’intera quota, verrà formalizzata all’inizio della prima lezione.

Salvo modifiche, il corso inizierà la metà di settembre e si terrà di lunedì con orario serale.

Saranno accettati percorsi personali/individuali soltanto dopo una valutazione da parte dell’istruttore.

Non ci accettano iscritti  a corso iniziato.

LA MINDFULNESS PROPOSTA   è ADATTA A TUTTI CON ESERCIZI YOGIGI INTEGRATI E MEDITAZIONE PROFONDA.

LO SCOPO NON è SOLO FINALIZZATA AL RILASSAMENTO (OBIETTIVO SECONDARIO RIFLESSO) MA A UN RICONOSCIMENTO DEL PROPRIO SE,

A UNA RIQUALIFICAZIONE DELLE PROPRIE ASPIRAZIONI ,

ALL’ OTTENENIMENTO DI  UNA RISTRUTTURAZIONE NELLA…

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Qualcosa di Zen nella vita!

Oggi non si parla solo di cibo, ma anche di tè. Il tè in tutta la sua essenza, la bevanda, la scuola, la religione… Ci sono tantissime cose che nella cultura orientale girano interamente attorno a questa miracolosa bevanda e oggi scoprirete un po’ di più su questo misterioso mondo. In origine il tè fu […]

via A cena con la lettura: Lo zen e la cerimonia del tè, Kakuzo Okakura — Ricette da coinquiline

Avena al pesto di radicchio, carote e olive taggiasche

UN piatto fantasioso e gustoso, leggero per rimettersi in linea!

la tana del riccio

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Sono appena stata in giardino, avevo bisogno di godermi il sole e respirare profondo all’aria aperta dopo l’ennesima faticata al lavoro. Ormai la primavera è alle porte, il calendario mi dice che manca ancora una settimana ma ormai durante il giorno il sole scalda, i primi tulipani sono fioriti e l’erba cipollina è rispuntata brillante e saporita. La settimana scorsa sono andata a prendere delle violette per il vaso che c’è vicino al cancelletto d’entrata e chissà che questa volta non riesca a mantenerle vive ricordandomi di dargli da bere.
Ecco, stare in giardino è un ottimo anti-stress, ma forse io sono più adatta per cavare erbacce e raccogliere frutti ed erbe aromatiche che no per parlare ai fiorellini 😉

Visto che la primavera ormai è alle porte oggi vi propongo un piatto goloso ma semplice e con un pesto crudo diverso dal solito.
E poi si sa: i cereali…

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On Zon Su, l’antico massaggio del piede

Il massaggio del piede è una tecnica antica di duemila anni, diffusa nei paesi orientali e poi divulgata in Occidente fino ai giorni nostri. I segreti di questa antica arte sono stati condotti fino a noi grazie al maestro Ming Wong

Tutto l’oriente è portatore di grandi conoscenze. Possiamo affermare, senza alcuna remora, che la maggior parte della nostra cultura è stata ereditata proprio da questo affascinanti luoghi. Il massaggio del piede, oggi leggermente ridimensionato sotto il nome di “riflessologia” vide la luce miglia di anni fa. Soprattutto in India e in Cina, ancora oggi dispensatori di enorme sapere.

Quello di cui vogliamo parlarvi oggi è L’On Zon Su – letteralmente l’arte di massaggiare il piede – ideata ben 2.500 anni fa dal saggio Mak Ki. Lui considerava i piedi come la base più importante «se guardiamo un corpo come fosse un albero, i piedi sono come le radici, nascoste sotto terra, ma la loro importanza è profonda», si legge su “On Zon Su, lezioni di massaggio del piede” di Alessandro Conte e Mong Wong (Edizioni Mediterranee).
Il volume non vuole essere un manuale pratico di “riflessologia” antica, bensì un estratto di tutte le lezioni tenute dal maestro Ming Wong, un medico tradizionale di Canton che pratica da oltre quarant’anni la Medicina Tradizionale Cinese.

Apparentemente, la moderna reflessologia potrebbe apparire quasi identica all’On Zon Su. Invece, le differenze sono molte e probabilmente molto poco adatte alle menti logiche e scientifiche. L’antica arte, infatti, prevedeva non una, ma diverse mappe da utilizzare a seconda della persona che si aveva di fronte, la malattia eccetera. Anche la pressione da esercitare influiva non di poco sulla riuscita della tecnica.
Senza considerare che confrontando le mappe antiche con quelle moderne, si nota subito che vi sono alcuni punti esattamente opposti e controversi; a quali credere dunque? Indubbiamente l’On Zon Su non è una disciplina adatta alle persone che desiderano sottostare a dogmi ben precisi, ma piuttosto a coloro che si vogliono sentire liberi di adottare una conoscenza anziché che un’altra all’occorrenza.

La particolarità che deriva da questa tecnica è forse data dal fatto che Mak Ki, non era né un medico né uno scienziato, ma più semplicemente un ingegnere e un filosofo. La sua visione della vita – e quindi anche della tecnica che ha ideato – era senz’altro completamente differente da quella di William M. Fitzgerald che era un medico, otorinolaringoiatra per la precisione. Lui, infatti, scoprì che quando si premeva su alcune zone del corpo si poteva evitare la somministrazione di anestetici potenti come la cocaina. Fu così che scelse di “suddividere” idealmente il corpo umano in dieci parti longitudinali. Ogni zona, secondo la sua teoria, possedeva un collegamento tra tutte le parti incluse. Stimolandone anche solo una verrebbero, quindi, attivate tutte nello stesso momento. L’On Zon Su, invece, non prevede affatto una teoria così ristretta e schematica, ma un’idea che può essere modificata secondo le esigenze (pur adoperando mappe già elaborate nell’antichità).

Ming Wong racconta nel suo libro come l’antica mitologia spiegasse i segreti del corpo umano – da sempre in stretta relazione con l’Universo – attraverso racconti leggendari.
Per esempio, si parla di due forze contrapposte che governano l’essere umano utilizzando due simboli molto conosciuti nell’antica Cina: il drago e la tigre.
«Cercate il drago e la tigre in un albero o in una persona. Ci sono due forze. Il sole da sopra viene giù e l’acqua da sotto viene su. La tigre ha una direzione; il drago ne ha un’altra. Il drago abita nell’oceano ma la sua forza va su. La tigre abita nella montagna, quindi la sua forza deve andare giù».

Nel libro si parla anche molto delle differenze rilevanti che vi sono tra l’antica medicina orientale e quella odierna. Senza considerare la completa diversità con quella occidentale.
Come è possibile, si chiede, che l’essere umano sia unico e le teorie migliaia? La risposta, secondo Ming Wong risiede dentro noi. Ognuno può vedere la vita sotto diversi aspetti e un chimico non potrà mai vederla come un medico, mentre un dottore non la concepirà mai come un artista e via dicendo.
Vi sono poi altri aspetti importanti, ovvero come l’umanità stessa è palesemente cambiata nel corso degli anni. Come gli stessi elementi da cui siamo dominati possano essere totalmente diversi da quelli di migliaia di anni or sono.
Insomma, il libro non può essere considerato un mero manuale pratico, bensì uno spunto per comprendere la vita da diversi aspetti e, di conseguenza, anche il benessere che ogni individuo custodisce dentro sé.
Tratto da La stampasalute

Cambio dell’ora 2017: torna quella legale, ecco quando e come

a primavera è alle porte e con essa il momento di effettuare il cambio dell’ora. Nel mese di marzo infatti torna l’ora legale e le giornate si allungano. La mattina ci si sveglia con il sole e il tramonto arriva sempre più tardi. L’unica nota negativa è il fatto che saremo costretti a spostare le lancette dell’orologio avanti, dormendo un’ora in meno. A partire da domenica 26 marzo infatti cambia l’orario e scatta l’ora legale.

ovremo quindi programmare l’orologio, spostandolo un’ora avanti. Il cambio d’orario avverrà di preciso nella notte fra il 25 e il 26 marzo, nel week-end successivo all’equinozio di primavera. Precisamente alle 2:00 le lancette dell’orologio dovranno essere spostate 60 minuti avanti. Ciò significa che sabato andremo a letto con il vecchio orario e la mattina ci sveglieremo invece con il nuovo orario.

Quanto durerà questo nuovo orario? Prima di cambiare nuovamente le lancette dell’orologio dovremo aspettare molti mesi. L’ora solare infatti scatterà solo a partire da ottobre e, per la precisione, nella notte fra sabato 28 e domenica 29, dalle 3.00. In questo caso però bisognerà spostare le lancette dell’orologio indietro e si potrà dormire un’ora in più.

L’ora legale è entrata in uso ha partire dalla nascita della società industriale, quando l’uomo ha iniziato a percepire l’esigenza di regolare le proprie attività basandosi su un orologio condiviso e andando a modificare dunque l’ora solare.

Quando le giornate si allungano e il sole tramonta più tardi, come accade in primavera, dormire di più significherebbe sacrificare le ore di luce rimanendo al lavoro. Per questo motivo venne elaborato un sistema che consente di cambiare l’orario in base alle ore di luce e, di conseguenza, di produttività. La prima a distinguere fra ora legale e solare fu l’Inghilterra, che la introdusse all’inizio del 1900. A partire dalla prima guerra mondiale questa nuova convenzione si è diffusa negli altri paesi europei e nel 1996 è stata adottata da tutta Europa.

http://www.supereva.it/cambio -ora

Festeggiamo i papà sostenendo gli animali!

Per la festa del papà, perché non scegliere un bel regalo dal catalogo di AgireOra Edizioni? Un regalo gradito per il papà e un sostegno per le iniziative di diffusione di AgireOra! Abbiamo tanti prodotti per l’igiene personale, ottime creme spalmabili per la colazione, gustosi paté per gli spuntini. Assicurati solo di ordinare entro martedì 14 sera, così i tuoi regali arriveranno in tempo per la festa del papà.
Ordina un regalo

Cena a Torino e gara di torte pasqualine a Trieste

La cena a Torino si terrà venerdì 24 marzo alle ore 20 presso il ristorante vegan Ratatouille, comodamente servita al tavolo. La gara di torte pasqualine (torte salate) si terrà domenica 2 aprile alle 17 in zona Barcola a Trieste: si può partecipare come concorrenti o come pubblico assaggiatore, per un divertente pomeriggio!

Cena a Torino, 24 marzo

La cena si tiene alle 20, presso il Ratatouille, in corso Tortona 2G.

Con 16 euro potete sostenerci nella raccolta fondi e gustare questo delizioso menù:

Tris di antipasti: 
Hummus 
Insalata russa 
Cipolle glassate all’aceto balsamico

Primo: Lasagne al ragù di soia 
Secondo: Burger di lenticchie e rosmarino 
Contorno: Finocchi alla curcuma e semi di zucca

Dolce: Sacher

In aggiunta: Pane integrale di produzione del ristorante e focaccia genovese all’olio extravergine d’oliva.

Le bevande non sono incluse e si pagano a parte al locale.

Prenotazione obbligatoria scrivendo a info@agireora.org entro il 23 marzo.

Gara di Torte pasqualine a Trieste, 2 aprile ore 17

Vieni a passare un allegro pomeriggio assaggiando tante torte salate completamente vegetali e vota la tua preferita!

Oppure, cimentati come concorrente, potrai vincere un bel premio! Basta utilizzare solo ingredienti 100% vegetali per realizzare la propria torta salata, tradizionale o innovativa. Utilizza verdure, tofu, formaggi o affettati vegetali, besciamella vegan, e quant’altro la tua fantasia ti suggerisce!

La gara si terrà presso il Centro Giovanile, in zona Barcola, in via Moncolano angolo viale Miramare (lato sinistro di via Moncolano).

La partecipazione, come concorrente o tra il pubblico, prevede un’offerta minima di 5 euro a persona: tutto il ricavato verrà devoluto ad AgireOra Network per iniziative a favore degli animali.

Durante la degustazione delle torte pasqualine verranno offerte ottime tisane e bibite fresche!

Per informazioni e iscrizioni scrivere a: ilariameoni@libero.it

Chiusura iscrizioni: 31 marzo 2017.

Scrivici per prenotare! arrow1