Addio olio di palma!

Ogni volta che si parla di olio di palma, il dibattito pubblico su questa diffusissima materia prima si spacca in due parti: da una parte i detrattori, coloro che, oltre a sottolinearne la nocività per l’ambiente, pongono l’accento sulle conseguenze sulla salute, dall’altra i sostenitori, quelli che dicono che non fa male alla salute e che le aziende serie utilizzano soltanto olio di palma da piantagioni certificate.

Anche se in scala ridotta, sembra di assistere alla stessa contrapposizione che vede i sostenitori dei cambiamenti climatici da una parte e i negazionisti dall’altra. Sostituite l’olio di palma con il petrolio: in entrambi i casi il movente dei negazionisti è il margine di guadagno che le due risorse garantiscono alle aziende che coltivano ed estraggono. Quello dell’olio di palma è un business enorme che fa piazza pulita della concorrenza potendo contare su un ingrediente a buon mercato che riduce i prezzi del 40-50% rispetto a chi utilizza olio o burro. La sfida sul prezzo fra chi lo utilizza e chi non lo utilizza è improponibile, ma dall’inizio di quest’anno, da quando cioè l’Unione Europea ha reso obbligatoria la dicitura “olio di palma” invece del più generico “olii vegetali”, si è potuta aprire una nuova sfida che privilegia salubrità ed etica al prezzo.

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10 cose da sapere sul matcha

Eco un argomento interessante di cui si parla poco.

Ricette da coinquiline


Abbiamo già parlato del , ma forse è giunto l’ora di parlare di questo tè in particolare, anche per spiegare molto più velocemente che cos’è ogni volta che lo utilizziamo nelle nostre ricette 😀

Brevemente – e nuovamente – spieghiamo cos’è il matcha. Si tratta di tè verde giapponese, finemente lavorato, usato principalmente nella tradizionale cerimonia del tè. Le foglie vengono cotte al vapore, asciugate e ridotte in polvere finissima; ce ne sono due tipi, il koicha (spesso) che proviene da piante di età superiore a 30 anni, e l’usucha (sottile) che proviene da piante di età inferiore ai 30 anni. Attualmente viene utilizzato anche per la preparazione di alcune pietanze e sta prendendo piede in tutto il mondo la sua diffusione.

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Fai conoscere il menù VEGANO nei ristoranti!!!

Un opuscolo di 32 pagine, con consigli dettagliati, da dare ai gestori di locali di ogni genere: ristoranti, pizzerie, pub e birrerie, gastronomie, bed & breakfast e alberghi, bar, gelaterie e pasticcerie. L’intento è quello di offrire suggerimenti pratici per inserire nel proprio menu opzioni vegan.

Il contributo richiesto è di soli 10 centesimi, per incentivare tutti a ordinarne un po’ di copie da consegnare ai gestori di qualche locale presso cui si ha occasione di recarsi, o come clienti abituali, o occasionali: tenetene sempre qualcuno di scorta e consegnatelo quando potete, grazie!

E’ disponibile anche un pieghevole che illustra l’iniziativa (al costo simbolico di 1 centesimo a copia): esso è più adatto a essere distribuito “a pioggia” a un gran numero di locali. Se potete organizzare una iniziativa di distribuzione di questo tipo sarà utilissimo. 
Vai al pieghevole Menu Vegan

INTRODUZIONE

Sono in numero sempre maggiore le persone che scelgono – per motivi etici – uno stile di vita vegan e anche il mercato si sta adeguando: prodotti 100% vegetali sono ogni giorno più diffusi nei negozi, locali vegan aprono in diverse città, e i locali preesistenti si attrezzano per offrire opzioni vegan.

Ma un’offerta vegan di qualità non ha al momento ancora raggiunto una diffusione soddisfacente: nei ristoranti (o, ancor peggio, in pasticcerie e bar) i clienti vegan si trovano di fronte portate che, seppur vegan, non sempre sono abbastanza varie, fantasiose, gustose. Nella pasticceria, in particolare, le opzioni vegan sono ben poco diffuse, perché ancora in molti ritengono – erroneamente – che latticini e uova siano “indispensabili” per la realizzazione di dolci di ogni tipo.

È inoltre importante che le opzioni vegan esistenti siano ben segnalate e visibili nel menu.

COSA CHIEDE IL PROGETTO MENU VEGAN AGLI ESERCENTI

Per un esercente, aderire all’iniziativa Menu Vegan significa:

  • rendere il proprio locale vegan-friendly (letteralmente: amichevole verso i clienti vegan), che offra cioè opzioni vegan non banali (la pasta al pomodoro è vegan, le verdure alla griglia sono vegan, l’insalata è vegan: ma sono tutte opzioni ba- nali che non testimoniano una reale attenzione verso il cliente vegan);
  • segnalare chiaramente le opzioni vegan nel menu, con la parola “Vegan” o la dicitura “100% vegetale” e, nel caso di bar e pasticcerie, esporre un cartello, come già fanno diversi locali, che indica la disponibilità di latte di soia per le bevande.

COSA OFFRE IL PROGETTO MENU VEGAN AGLI ESERCENTI

L’adesione al progetto Menu Vegan, che è del tutto gratuita, offre diversi vantaggi:

  • ricevere questo opuscolo dettagliato, con tante indicazioni utili e pratiche di applicazione immediata.
  • Una info-line per porre quesiti specifici e chiedere consigli: è sufficiente inviare il quesito via mail alla casella info@vegfacile.info e la risposta è assicurata nell’arco di 48 ore.
  • Il video-corso di cucina e pasticceria vegan su dvd, che contiene ben 32 ricette di vario genere, dolci e salate, preparate da chef con anni di esperienza e spiegate passo-passo. Il dvd (con opuscolo di accompagnamento in cui sono trascritte tutte le ricette, con dosi e ingredienti) è gratuito per tutti gli esercenti che ne faranno richiesta alla casella info@vegfacile.info
  • L’adesivo da apporre in vetrina per segnalare in modo immediato la disponibilità di opzioni vegan, con la scritta “Qui Menu Vegan”. Richiedetelo alla nostra info-line!
  • La possibilità di segnalare il proprio locale nell’elenco di VeganHome dei locali vegan-friendly, il sito più completo e di maggior visibilità sul tema: provate a cercare su Google “ristorante vegan nome-città” con qualsiasi città, e i primi risultati che otterrete saranno sempre quelli delle pagine di VeganHome! La segnalazione verrà controllata dai moderatori: se il locale soddisfa i requisiti, verrà inserito nel database.

COME ADERIRE, DUNQUE?

Semplicemente, nel momento in cui avrete reso il vostro locale vegan-friendly, è sufficiente comunicarlo via mail alla casella info@VegFacile.info 
A quel punto vi daremo indicazioni per inserire il vostro locale nel database di VeganHome e vi invieremo l’adesivo.

Categoria: Materiali informativi 
Sottocategoria: Opuscoli, pieghevoli, volantini 
Argomento: Scelta vegan

Da agire ora edizioni

Bicarbonato antitumorale e sbiancante casalingo!

Chi di voi non ha mai usato il bicarbonato almeno una volta nella vita per digerire?…scagli la prima pietra.

Il bicarbonato si è aggiudicato un posto d’onore nella classifica dei rimedi portentosi per mantenere l’organismo in salute. Un nuovo tormentone che però ha qualcosa anche di casalingo!

Buona lettura