Per i bambini

Disponibile in catalogo di AgireOra Edizioni il bellissimo e colorato calendario dell’avvento vegan: il classico calendario con le finestrelle che si aprono, una per ogni giornata dal 1 dicembre fino a Natale.

Dietro a ciascuna finestrella, un cioccolatino al latte di riso. In totale, nel calendario sono contenuti 120 g di cioccolata.

Ordina il Calendario dell’avvento con cioccolata vegan

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Da agireoranetwork

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Pillola klaira, così naturale così leggera….. senza parole

 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

Klaira, compresse rivestite con film.

 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Ogni confezione calendario (28 compresse rivestite con film) contiene nel seguente ordine: 2 compresse giallo scuro, ciascuna contenente 3 mg di estradiolo valerato,

5 compresse rosse, ciascuna contenente 2 mg di estradiolo valerato e 2 mg di dienogest,

17 compresse giallo chiaro, ciascuna contenente 2 mg di estradiolo valerato e 3 mg di dienogest, 2 compresse rosso scuro, ciascuna contenente 1 mg di estradiolo valerato,

2 compresse bianche che non contengono principi attivi.

Eccipiente con effetto noto: lattosio (non più di 50 mg per ogni compressa). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

FORMA FARMACEUTICA

Compressa rivestita con film (compressa).

Compressa rivestita con film, giallo scuro, rotonda con facce biconvesse, su una delle quali sono impresse le lettere “DD” in un esagono regolare.

Compressa rivestita con film, rossa, rotonda con facce biconvesse, su una delle quali sono impresse le lettere “DJ” in un esagono regolare.

Compressa rivestita con film, giallo chiaro, rotonda con facce biconvesse, su una delle quali sono impresse le lettere “DH” in un esagono regolare.

Compressa rivestita con film, rosso scuro, rotonda con facce biconvesse, su una delle quali sono impresse le lettere “DN” in un esagono regolare.

Compressa rivestita con film, bianca, rotonda con facce biconvesse, su una delle quali sono impresse le lettere “DT” in un esagono regolare.

Controindicazioni – Inizio Pagina

I contraccettivi ormonali combinati (COC) non devono essere usati nelle seguenti condizioni . Nel caso che una di tali condizioni compaia per la prima volta durante l’uso del COC, il trattamento deve essere interrotto immediatamente.

Presenza o rischio di tromboembolia venosa (TEV)

Tromboembolia venosa – TEV in corso (con assunzione di anticoagulanti) o pregressa (ad es. trombosi venosa profonda [TVP] o embolia polmonare [EP])

Predisposizione ereditaria o acquisita nota alla tromboembolia venosa, come resistenza alla proteina C attivata (incluso fattore V di Leiden), carenza di antitrombina III, carenza di proteina C, carenza di proteina S

Intervento chirurgico maggiore con immobilizzazione prolungata (vedere paragrafo 4.4)

Rischio elevato di tromboembolia venosa dovuto alla presenza di più fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4)

Presenza o rischio di tromboembolia arteriosa (TEA)

Tromboembolia arteriosa – tromboembolia arteriosa in corso o pregressa (ad es. infarto miocardico) o condizioni prodromiche (ad es. angina pectoris)

Malattia cerebrovascolare – ictus in corso o pregresso o condizioni prodromiche (ad es. attacco ischemico transitorio (transient ischaemic attack, TIA))

Predisposizione ereditaria o acquisita nota alla tromboembolia arteriosa, come iperomocisteinemia e anticorpi antifosfolipidi (anticorpi anticardiolipina, lupus anticoagulante)

Precedenti di emicrania con sintomi neurologici focali

Rischio elevato di tromboembolia arteriosa dovuto alla presenza di più fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4) o alla presenza di un fattore di rischio grave come:

diabete mellito con sintomi vascolari

ipertensione grave

dislipoproteinemia grave

pancreatite o sua anamnesi se associata a grave ipertrigliceridemia;

patologie epatiche gravi in atto o pregresse, fino al ritorno alla normalità dei valori della funzionalità epatica;

tumori del fegato (benigni o maligni) in atto o pregressi;

neoplasie maligne dipendenti dagli steroidi sessuali accertate o sospette (ad esempio degli organi genitali o della mammella);

sanguinamenti vaginali di natura non accertata;

ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso – Inizio Pagina

Avvertenze

Nel caso in cui fosse presente una delle condizioni o uno dei fattori di rischio menzionati sotto, l’idoneità di Klaira deve essere discussa con la donna.

In caso di peggioramento o di prima comparsa di uno qualsiasi di questi fattori di rischio o di queste condizioni, la donna deve rivolgersi al proprio medico per determinare se l’uso di Klaira debba essere interrotto.

Nel caso di TEV o TEA sospetta o accertata, l’uso del COC deve essere interrotto. Nel caso in cui venga iniziata una terapia anticoagulante, deve essere adottato un metodo contraccettivo idoneo a causa della teratogenicità associata alla terapia anticoagulante (cumarinici).

Non esistono studi epidemiologici sugli effetti dei contraccettivi orali combinati contenenti estradiolo / estradiolo valerato. Tutte le avvertenze e le precauzioni seguenti sono derivate da dati clinici ed epidemiologici di contraccettivi orali combinati contenenti etinilestradiolo. Non è noto se queste avvertenze e precauzioni siano applicabili a Klaira.

Disturbi circolatori

Rischio di tromboembolia venosa (TEV)

L’uso di qualsiasi contraccettivo ormonale combinato (COC) determina un aumento del rischio di tromboembolia venosa (TEV) rispetto al non uso. I prodotti che contengono levonorgestrel, norgestimato o noretisterone sono associati a un rischio inferiore di TEV. Non è ancora noto in che modo il rischio associato a Klaira si confronti con questi prodotti a minor rischio. La decisione di usare un prodotto diverso da quelli associati a un rischio di TEV più basso deve essere presa solo dopo aver discusso con la donna per assicurarsi che essa comprenda il rischio di TEV associato ai COC, il modo in cui i suoi attuali fattori di rischio influenzano tale rischio e il fatto che il rischio che sviluppi una TEV è massimo nel primo anno di utilizzo. Vi sono anche alcune evidenze che il rischio aumenti quando l’assunzione di un COC viene ripresa dopo una pausa di 4 o più settimane.

Circa 2 donne su 10.000 che non usano un COC e che non sono in gravidanza svilupperanno una TEV in un periodo di un anno. In una singola donna, però, il rischio può essere molto superiore, a seconda dei suoi fattori di rischio sottostanti (vedere oltre).

Gli studi epidemiologici su donne che usano contraccettivi orali combinati a basse dosi (<50 μg di etinilestradiolo) hanno evidenziato che un numero di donne compreso tra 6 e 12 su 10.000 svilupperanno una TEV in un anno.

Si stima che su 10.000 donne che usano un COC contenente levonorgestrel, circa 61

svilupperanno una TEV in un anno.

Non è ancora noto se il rischio di TEV associato a COC che contengono dienogest in combinazione con estradiolo sia comparabile al rischio associato a COC contenenti levonorgestrel.

Il numero di TEV all’anno con i COC a basse dosi è inferiore al numero previsto nelle donne in gravidanza o nel periodo post-parto.

La TEV può essere fatale nell’1-2% dei casi.

Molto raramente in donne che usano COC sono stati riportati casi di trombosi in altri vasi sanguigni, ad esempio vene e arterie epatiche, mesenteriche, renali o retiniche.

Fattori di rischio di TEV

Il rischio di complicanze tromboemboliche venose nelle donne che usano COC può aumentare sostanzialmente se sono presenti fattori di rischio aggiuntivi, specialmente se tali fattori di rischio sono più di uno (vedere la tabella).

Klaira è controindicato se una donna presenta diversi fattori di rischio che aumentano il suo rischio di trombosi venosa (vedere paragrafo 4.3). Se una donna presenta più di un fattore di rischio, è possibile che l’aumento del rischio sia maggiore della somma dei singoli fattori; in questo caso deve essere considerato il suo rischio totale di TEV. Se si ritiene che il rapporto rischi-benefici sia negativo, non si deve prescrivere un COC (vedere paragrafo 4.3).

Tabella: Fattori di rischio di TEV Fattore di rischio Commento
Obesità (indice di massa corporea (IMC) superiore a 30 kg/m²) Il rischio aumenta considerevolmente all’aumentare dell’IMC.
Particolarmente importante da considerare se sono presenti anche altri fattori di rischio.
Immobilizzazione prolungata, interventi chirurgici maggiori, interventi chirurgici di qualsiasi tipo a gambe e pelvi, interventi neurochirurgici o trauma maggiore
Nota: l’immobilizzazione temporanea, inclusi i viaggi in aereo di durata >4 ore, può anche essere un fattore di rischio di TEV, specialmente in donne con altri fattori di rischio
In queste situazioni è consigliabile interrompere l’uso del cerotto/della pillola/dell’anello (in caso di interventi elettivi almeno quattro settimane prima) e non riavviarlo fino a due settimane dopo la ripresa completa della mobilità.
Per evitare gravidanze indesiderate si deve utilizzare un altro metodo contraccettivo.
Se Klaira non è stato interrotto prima, deve essere preso in considerazione un trattamento antitrombotico.
Anamnesi familiare positiva (tromboembolia venosa in un fratello o un genitore, specialmente in età relativamente giovane, cioè prima dei 50 anni). Se si sospetta una predisposizione ereditaria, la donna deve essere inviata a uno specialista per un parere prima di decidere l’assunzione di qualsiasi COC.
Altre condizioni mediche associate a TEV Cancro, lupus eritematoso sistemico, sindrome emolitica uremica, malattie intestinali infiammatorie croniche (malattia di Crohn o colite ulcerosa) e anemia falciforme.
Età avanzata In particolare al di sopra dei 35 anni

Non vi è accordo sul possibile ruolo delle vene varicose e della tromboflebite superficiale nell’esordio e nella progressione della trombosi venosa.

1 Valore mediano dell’intervallo 5-7 per 10.000 donne/anno, basato su un rischio relativo di circa 2,3-3,6 dei COC contenenti levonorgestrel rispetto al non uso.

Il maggior rischio di tromboembolia in gravidanza, in particolare nel periodo di 6 settimane del puerperio, deve essere preso in considerazione (per informazioni su “Gravidanza e allattamento” vedere paragrafo 4.6.

Sintomi di TEV (trombosi venosa profonda ed embolia polmonare)

Nel caso si presentassero sintomi di questo tipo, le donne devono rivolgersi immediatamente a un medico e informarlo che stanno assumendo un COC.

I sintomi di trombosi venosa profonda (TVP) possono includere:

gonfiore unilaterale della gamba e/o del piede o lungo una vena della gamba;

dolore o sensibilità alla gamba che può essere avvertito solo in piedi o camminando;

maggiore sensazione di calore nella gamba colpita; pelle della gamba arrossata o con colorazione anomala.

I sintomi di embolia polmonare (EP) possono includere:

comparsa improvvisa e inspiegata di mancanza di respiro e di respirazione accelerata;

tosse improvvisa che può essere associata a emottisi;

dolore acuto al torace;

stordimento grave o capogiri;

battito cardiaco accelerato o irregolare.

Alcuni di questi sintomi (come “mancanza di respiro” e “tosse”) sono aspecifici e possono essere interpretati erroneamente come eventi più comuni o meno gravi (ad es. infezioni delle vie respiratorie). Altri segni di occlusione vascolare possono includere: dolore improvviso, gonfiore o colorazione blu pallida di un’estremità.

Se l’occlusione ha luogo nell’occhio i sintomi possono variare da offuscamento indolore della vista fino a perdita della vista. Talvolta la perdita della vista avviene quasi immediatamente.

Rischio di tromboembolia arteriosa (TEA)

Studi epidemiologici hanno associato l’uso dei COC a un aumento del rischio di tromboembolie arteriose (infarto miocardico) o di incidenti cerebrovascolari (ad es. attacco ischemico transitorio, ictus). Gli eventi tromboembolici arteriosi possono essere fatali.

Si consiglia di ultimare la lettura: http://www.torrinomedica.it/farmaci/schedetecniche/Klaira.asp#ixzz3psSNlaMD

NON CHIAMATELA MENOPAUSA PRECOCE ..per favore!

Un articolo interessante che mette in evidenza quello che a volte non lo è. Un articolo che dà speranza.

Cinzia Zedda naturopata "consultant"

“Secondo la medicina tradizionale, la menopausa è quel fenomeno fisiologico naturale, che stabilisce l’entrata della “terza età” (infanzia, adolescenza e maturità) nella vita della donna. Tale “fenomeno” è determinato dalla cessazione del flusso mestruale e dal trofismo delle ovaie, nonché dalla impossibilità di procreare. La medicina ufficiale, stabilisce che in un preciso periodo (periodo che si è allungato per la logica della evoluzione umana, nel decennio fra i 46-53 anni , ma che di fatto per il processo inverso prodotto dallo stress  e da molti altri fattori determinanti (iatrogeni, alimentari, sport agonistico, ecc…)è anticipato e viene ad anticiparsi sempre più frequentemente (anche al di sotto della trentina, comunque prima dei quaranta)) la donna entra in menopausa al variare dei parametri ormonali e dei sintomi ad essi associati. Prima di questo periodo tali alterazioni ormonali e la cessazione del mestruo viene chiamata menopausa precoce.”

La testimonianza di molte donne e la mia esperienza mi porta più…

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AVETE SPOSTATO LE LANCETTE? DISTURBI E DISAGI DEL CAMBIO

Nella notte tra il 24 e il 25 ottobre alle 3 c’è il cambio ufficiale dell’ora: si torna all’ora solare e si abbandona quella legale. Sarà necessario però ricordarsi di portare indietro le lancette dell’orologio di un’ora: le 3 diventeranno le 2. Guadagneremo un’ora di tempo e, prima buona notizia, si dormirà un’ora in più.

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Torta di Polenta Bianca

La Pentolina Rosa

TortaPolentaBianca.3

Ingredienti

  • 250 gr di Farina di Farro bianca
  • 250 gr di Farina di Mais Bianca (o gialla)
  • 200 gr di Zucchero
  • 2 Uova
  • un bicchierino di Vino bianco secco
  • 1 bustina di Lievito in Polvere per dolci
  • 1 bicchiere di Olio di Semi
  • zucchero di Canna q.b.

Preparazione
Nella planetaria, montare le uova con lo zucchero.
Sostituire la frusta con il gancio impastatore, quindi aggiungere la farina, la farina di Mais, l’olio, il vino bianco, infine il lievito.
Otterrete una pasta piuttosto compatta.
Sistemarla in una tortiera di diametro 25 cm, aiutandovi con un cucchiaio bagnato per rendere la superficie regolare.
Spolverare la superficie con abbondante zucchero di Canna.
Cuocere in forno caldo (A GAS) a 180° per 45′.
Durante la cottura non si alzerà molto ma risulterà comunque ben cotta, leggera e friabile.
E’ una torta dal sapore semplice e casalingo, adatta alla colazione del mattino e per la…

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Clafoutis di Frutta mista

Una ricetta per gli intolleranti al lattosio..ottima!

La Pentolina Rosa

ClafoutisFruttaMista

Ingredienti

  • 2 Kiwi
  • 1 Pesca
  • 1 Mela
  • 50 g di Zucchero
  • 25 g di Farina
  • 125 cc di Latte di Soia
  • 2 Uova
  • 1 bustina di vanillina
  • zucchero per decorazione

Preparazione
In una ciotola mescolare zucchero, uova, vanillina con la frusta fino ad ottenere un composto liscio.
Aggiungere farina e latte freddo.
Ungere lo stampo, disporre sul fondo la frutta tagliata a pezzetti.
Quindi versarvi sopra la pastella appena preparata.
Cuocere per 45 minuti a 180° oppure per 18′ in microonde a 750 W.
A 5 minuti dal termine della cottura, spolverare il clafoutis con abbondante zucchero di canna.
Lasciare qualche minuto in forno con il grill acceso per caramellare lo zucchero in superficie.

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Reggiseno e cancro…al seno!

Un legame, quello fra l’indumento intimo e il tumore, sottolineato per la prima volta nel 1995 dalla coppia di medici antropologi Sydney Ross Singer e Soma Grismaijer nel libro “Dressed to Kill: The Link Between Breast Cancer and Bras”, dove si sosteneva (fra le altre cose) che «il rischio di cancro al seno aumenterebbe in maniera significativa nelle donne che indossano il reggiseno per più di 12 ore al giorno LEGGI DI PIU’

Epilessia scatenata dal sudoku

E’ un bel rompicapo che pone il cervello sotto sforzo, ma in un singolo, strano caso, il Sudoku è diventato addirittura lo stimolo che può scatenare crisi epilettiche. La segnalazione è stata fatta sulla rivista JAMA Neurology da alcuni ricercatori tedeschi alla cui osservazione è arrivato un giovane di 25 anni che aveva avuto una brutta avventura con gli sci. Sepolto sotto una valanga, era rimasto in condizioni di ridotta ossigenazione cerebrale (ipossia) per circa un quarto d’ora, ma alla fine era stato salvato e l’aveva scampata. A distanza di alcune settimane, mentre stava facendo un Sudoku, ha però iniziato ad avere strane scosse al braccio sinistro. Sottoposto a elettroencefalogramma, i neurologi hanno constatato che nella zona parietale destra del suo cervello erano riscontrabili alterazioni di tipo epilettico. Ogni volta che il giovane riprendeva a fare il Sudoku la scarica epilettica nella zona parietale destra si ripresenta e il braccio sinistro iniziava a scuotere. C’è da tenere presente che normalmente la metà destra del cervello controlla i movimenti della parte sinistra del corpo e viceversa. Il caso è stato pubblicato su una rivista specializzata per le sue particolarità. Infatti, sono già note ai ricercatori persone nelle quali le crisi epilettiche possono essere scatenate dall’esecuzione di compiti matematici, ma non era invece conosciuto nessun caso in cui lo stimolo capace di scatenare le crisi fosse così tanto specifico, come provare a risolvere un Sudoku. Il giovane sciatore, infatti, non presentava le crisi se si impegnava nella risoluzione di altri problemi di tipo matematico. L’altra particolarità risiede nel fatto che dopo una lunga ipossia cerebrale, come quella sperimentata dal ragazzo, in genere si ha un danno diffuso del cervello e non un danno focale, che in questo caso è concentrato nella zona parietale destra. La spiegazione neurofisiologica di quello che avviene nel cervello del ragazzo sembra essere che evidentemente i tentativi di risoluzione del Sudoku vanno a impegnare proprio quella zona dell’emisfero destro che è sovraeccitabile in conseguenza del danno subito durante l’ipossia. Lo stimolo causa così un’iperattività patologica di quell’area della corteccia cerebrale, eccesso di attività che si manifesta con la comparsa delle scosse nel braccio sinistro. Se lo studio di questo strano caso ha richiesto anche l’esecuzione di esami diagnostici complessi quali la Risonanza Magnetica Funzionale e i Potenziali evocati somatosensoriali, il trattamento dello strano caso è stato particolarmente facile. Concludono gli autori della segnalazione: «Il nostro paziente ha smesso di risolvere Sudoku ed è rimasto libero da crisi epilettiche da più di cinque anni».

Da corriere della sera

Addio olio di palma!

Ogni volta che si parla di olio di palma, il dibattito pubblico su questa diffusissima materia prima si spacca in due parti: da una parte i detrattori, coloro che, oltre a sottolinearne la nocività per l’ambiente, pongono l’accento sulle conseguenze sulla salute, dall’altra i sostenitori, quelli che dicono che non fa male alla salute e che le aziende serie utilizzano soltanto olio di palma da piantagioni certificate.

Anche se in scala ridotta, sembra di assistere alla stessa contrapposizione che vede i sostenitori dei cambiamenti climatici da una parte e i negazionisti dall’altra. Sostituite l’olio di palma con il petrolio: in entrambi i casi il movente dei negazionisti è il margine di guadagno che le due risorse garantiscono alle aziende che coltivano ed estraggono. Quello dell’olio di palma è un business enorme che fa piazza pulita della concorrenza potendo contare su un ingrediente a buon mercato che riduce i prezzi del 40-50% rispetto a chi utilizza olio o burro. La sfida sul prezzo fra chi lo utilizza e chi non lo utilizza è improponibile, ma dall’inizio di quest’anno, da quando cioè l’Unione Europea ha reso obbligatoria la dicitura “olio di palma” invece del più generico “olii vegetali”, si è potuta aprire una nuova sfida che privilegia salubrità ed etica al prezzo.

LEGGI TUTTO da ecoblog

10 cose da sapere sul matcha

Eco un argomento interessante di cui si parla poco.

Ricette da coinquiline


Abbiamo già parlato del , ma forse è giunto l’ora di parlare di questo tè in particolare, anche per spiegare molto più velocemente che cos’è ogni volta che lo utilizziamo nelle nostre ricette 😀

Brevemente – e nuovamente – spieghiamo cos’è il matcha. Si tratta di tè verde giapponese, finemente lavorato, usato principalmente nella tradizionale cerimonia del tè. Le foglie vengono cotte al vapore, asciugate e ridotte in polvere finissima; ce ne sono due tipi, il koicha (spesso) che proviene da piante di età superiore a 30 anni, e l’usucha (sottile) che proviene da piante di età inferiore ai 30 anni. Attualmente viene utilizzato anche per la preparazione di alcune pietanze e sta prendendo piede in tutto il mondo la sua diffusione.

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Fai conoscere il menù VEGANO nei ristoranti!!!

Un opuscolo di 32 pagine, con consigli dettagliati, da dare ai gestori di locali di ogni genere: ristoranti, pizzerie, pub e birrerie, gastronomie, bed & breakfast e alberghi, bar, gelaterie e pasticcerie. L’intento è quello di offrire suggerimenti pratici per inserire nel proprio menu opzioni vegan.

Il contributo richiesto è di soli 10 centesimi, per incentivare tutti a ordinarne un po’ di copie da consegnare ai gestori di qualche locale presso cui si ha occasione di recarsi, o come clienti abituali, o occasionali: tenetene sempre qualcuno di scorta e consegnatelo quando potete, grazie!

E’ disponibile anche un pieghevole che illustra l’iniziativa (al costo simbolico di 1 centesimo a copia): esso è più adatto a essere distribuito “a pioggia” a un gran numero di locali. Se potete organizzare una iniziativa di distribuzione di questo tipo sarà utilissimo. 
Vai al pieghevole Menu Vegan

INTRODUZIONE

Sono in numero sempre maggiore le persone che scelgono – per motivi etici – uno stile di vita vegan e anche il mercato si sta adeguando: prodotti 100% vegetali sono ogni giorno più diffusi nei negozi, locali vegan aprono in diverse città, e i locali preesistenti si attrezzano per offrire opzioni vegan.

Ma un’offerta vegan di qualità non ha al momento ancora raggiunto una diffusione soddisfacente: nei ristoranti (o, ancor peggio, in pasticcerie e bar) i clienti vegan si trovano di fronte portate che, seppur vegan, non sempre sono abbastanza varie, fantasiose, gustose. Nella pasticceria, in particolare, le opzioni vegan sono ben poco diffuse, perché ancora in molti ritengono – erroneamente – che latticini e uova siano “indispensabili” per la realizzazione di dolci di ogni tipo.

È inoltre importante che le opzioni vegan esistenti siano ben segnalate e visibili nel menu.

COSA CHIEDE IL PROGETTO MENU VEGAN AGLI ESERCENTI

Per un esercente, aderire all’iniziativa Menu Vegan significa:

  • rendere il proprio locale vegan-friendly (letteralmente: amichevole verso i clienti vegan), che offra cioè opzioni vegan non banali (la pasta al pomodoro è vegan, le verdure alla griglia sono vegan, l’insalata è vegan: ma sono tutte opzioni ba- nali che non testimoniano una reale attenzione verso il cliente vegan);
  • segnalare chiaramente le opzioni vegan nel menu, con la parola “Vegan” o la dicitura “100% vegetale” e, nel caso di bar e pasticcerie, esporre un cartello, come già fanno diversi locali, che indica la disponibilità di latte di soia per le bevande.

COSA OFFRE IL PROGETTO MENU VEGAN AGLI ESERCENTI

L’adesione al progetto Menu Vegan, che è del tutto gratuita, offre diversi vantaggi:

  • ricevere questo opuscolo dettagliato, con tante indicazioni utili e pratiche di applicazione immediata.
  • Una info-line per porre quesiti specifici e chiedere consigli: è sufficiente inviare il quesito via mail alla casella info@vegfacile.info e la risposta è assicurata nell’arco di 48 ore.
  • Il video-corso di cucina e pasticceria vegan su dvd, che contiene ben 32 ricette di vario genere, dolci e salate, preparate da chef con anni di esperienza e spiegate passo-passo. Il dvd (con opuscolo di accompagnamento in cui sono trascritte tutte le ricette, con dosi e ingredienti) è gratuito per tutti gli esercenti che ne faranno richiesta alla casella info@vegfacile.info
  • L’adesivo da apporre in vetrina per segnalare in modo immediato la disponibilità di opzioni vegan, con la scritta “Qui Menu Vegan”. Richiedetelo alla nostra info-line!
  • La possibilità di segnalare il proprio locale nell’elenco di VeganHome dei locali vegan-friendly, il sito più completo e di maggior visibilità sul tema: provate a cercare su Google “ristorante vegan nome-città” con qualsiasi città, e i primi risultati che otterrete saranno sempre quelli delle pagine di VeganHome! La segnalazione verrà controllata dai moderatori: se il locale soddisfa i requisiti, verrà inserito nel database.

COME ADERIRE, DUNQUE?

Semplicemente, nel momento in cui avrete reso il vostro locale vegan-friendly, è sufficiente comunicarlo via mail alla casella info@VegFacile.info 
A quel punto vi daremo indicazioni per inserire il vostro locale nel database di VeganHome e vi invieremo l’adesivo.

Categoria: Materiali informativi 
Sottocategoria: Opuscoli, pieghevoli, volantini 
Argomento: Scelta vegan

Da agire ora edizioni

Bicarbonato antitumorale e sbiancante casalingo!

Chi di voi non ha mai usato il bicarbonato almeno una volta nella vita per digerire?…scagli la prima pietra.

Il bicarbonato si è aggiudicato un posto d’onore nella classifica dei rimedi portentosi per mantenere l’organismo in salute. Un nuovo tormentone che però ha qualcosa anche di casalingo!

Buona lettura

I cinque cibi più velenosi che non sappiamo ma che mangiamo!!

Al 1° posto:

Mandorle amare

Le mandorle amare sono il frutto del Prunus amygdalus, un albero molto simile al mandorlo comune. Il sapore amaro di queste mandorle deriva dalla presenza dell’amigdalina: si tratta di una sostanza che origina l’acido cianidrico. Se un bambino mangia 6-10 mandorle amare muore per avvelenamento; invece per un adulto la dose letale è di circa 50 mandorle. L’avvelenamento da acido cianidrico ha i seguenti sintomi: mal di testa, stato confusionale, vomito, perdita di coscienza, convulsioni e infine la morte. LEGGI TUTTO

Corso: Cucina e nutrizione vegan (Savona)

Corso: Cucina e nutrizione vegan (Savona)

img Cucina e nutrizione vegan (Savona)

Data: 25 Ottobre 2015

Orario: 10.15

Città: Savona

Luogo: c/o Ristorante Col Cavolo, via XX settembre 29 R

Seminario per imparare gli aspetti pratici della cucina vegan (100% vegetale) e le informazioni medico-scientifiche della nutrizione vegan.

Questo corso intende fornire agli iscritti la capacità pratica di preparare ricette 100% vegetali deliziose e sane, ma intende anche fornire le informazioni scientifiche sui fondamenti della nutrizione, sui vantaggi per la salute dell’alimentazione vegan, sfatando tanti luoghi comuni che vedono la carne e altri cibi animali come necessari alla nostra alimentazione.

Il corso si divide quindi in sessioni pratiche in cui una chef vegan, Angela Verduci, spiegherà e mostrerà come preparare moltissime ricette vegan, e in sessioni teoriche in cui la dott.ssa Denise Filippin, biologa nutrizionista con l’ausilio della proiezione di diapositive, spiegherà le basi della nutrizione vegan, per un totale di 6 ore e mezza di lezione.

Compreso nel corso un pranzo completo a buffet e un coffee-break salato e dolce, durante i quali si potranno gustare tutte le ricette spiegate durante le lezioni pratiche.

L’evento è organizzato da AgireOra Edizioni: tutto il ricavato, al netto dei costi, andrà a sostenere le campagne informative sulla scelta vegan di AgireOra. LEGGI TUTTO IL PROGRAMMA

Cancro, non è vero che ci si ammala sempre di più

OggiScienza

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APPROFONDIMENTO – Come avevamo evidenziato nella scorsa puntata, circa un uomo su 2 e una donna su 3 si vedrà diagnosticare il cancro nel corso della propria vita. Una diagnosi di tumore su 10 avviene prima dei 50 anni di età, 4 su 10 fra i 50 e i 69 anni e la restante metà oltre i 70 anni. Si tratta di percentuali altissime, che stanno aumentando a causa dell’invecchiamento della popolazione.

Se calcoliamo invece gli andamenti temporali al netto dell’invecchiamento scopriamo una riduzione dell’incidenza del complesso dei tumori nel sesso maschile (–2,8%/ anno dal 2006 al 2015) per l’effetto combinato della riduzione delle diagnosi di tumori del polmone e della prostata, e un andamento in lieve crescita per i tumori femminili. In generale si stima che in Italia si verifichino, nel corso dell’anno, circa 363.000 nuove diagnosi di tumore (esclusi i carcinomi della cute), di cui oltre 194.000 (54%) fra gli uomini…

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Teatro e Sto­ry­telling per bam­bini in Grotta di Sale Rosa

Teatro e Sto­ry­telling per bam­bini in Grotta di Sale Rosa.

Fai res­pi­rare benessere al tuo bam­bino, gra­zie alle pro­pri­età benefiche del sale e psi­co­logico attra­verso giochi strut­turati ed eser­cizio all’ascolto con lo sto­ry­telling. Bio­hima, infatti, pro­pone par­ti­co­lari sedute di haloter­apia ded­i­cate ai più pic­coli (3/​7 anni): coin­volti in attiv­ità teatrali e di sto­ry­telling i bam­bini trascor­reranno un’ora di diver­ti­mento insieme alle oper­a­trici e benefi­cer­anno del micro­clima della grotta di sale che favorisce la res­pi­razione e aiuta in casi di asma, bron­chiti o prob­lemi res­pi­ra­tori. Poche cose sono più emozio­nanti dell’espressione di un bam­bino a cui state rac­con­tando una fiaba: in quel momento si è den­tro un mondo fan­tas­tico! Attra­verso l’ascolto e il rac­conto, il bam­bino cresce, si sviluppa non solo dal punto di vista lin­guis­tico ma anche emozionale e gra­zie agli eser­cizi teatrali migliora la coscienza di sé, dello spazio che lo cir­conda e sviluppa l’espressività.

Nella grotta di sale, che già per le sue carat­ter­is­tiche si adatta al rac­conto, Sara coin­vol­gerà i bam­bini nell’ascolto di una sto­ria ed un immag­i­nario che si col­or­erà sem­pre più gra­zie all’utilizzo della voce, dei giochi cor­porei e della fan­ta­sia che pren­derà forma. Un modo sem­plice e antico che inizia con: “C’era una volta…”
http://www.biohima.com/attivita-ed-iniziative/storytelling-nellagrotta-di-sale-rosa.html

Igiene: Abiti, biancheria, casa e il sapone.

Quando il sapone era naturale!!!!
Delizioso articolo da leggere tutto di un fiato!

Racconti dal passato

Her First Place George Dunlop Leslie

Buongiorno e buon lunedì!

Oggi un altro post sull’igiene, ma vi prometto che questo è meno raccapricciante di quello della settimana scorsa, qui si parla di abiti e pulizia della casa.

CAMBIARSI I VESTITI

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Qui dobbiamo fare una sostanziale differenza tra ricchi e poveri.

34200003BeaumarisGaol16x9I poveri di quell’epoca erano poveri veri, non come al giorno d’oggi in cui, anche se non si appartiene a una classe sociale elevata, grazie al mercato si possono avere abiti e abiti. Spesso al mercato si trovano anche abiti di grandi marche a pochi euro in quelle cestone enormi dove basta rovistare.

I poveri allora potevano essere talmente poveri da possedere un unico e solo vestito e di certo non veniva buttato via per uno strappo o un orlo scucito. Si rattoppava e ricuciva tutto e si8df032d58d835f3bd1924f70ddddac8d indossava lo stesso. Le macchie di sporco o i buchi si ignoravano e si andava avanti a portare…

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EXPO Milano COME IL PREZZEMOLO

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Sapori dal mondo – Scarica la guida all’offerta ristorativa completa. Oltre 70 punti ristorativi ti portano in 70 luoghi diversi del mondo, offrendo la possibilità di fare più di 70 esperienze di gusti e di culture a noi sconosciute, o che ci riportano a un’esperienza già vissuta.

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I tre prodotti editoriali ufficiali di Expo 2015, catalogo, itinerari d’autore e guida breve, sono in vendita direttamente nel Sito Espositivo e su http://www.expobookstore.com.

Cibi scaduti e …oltre!

…e possiamo mangiare anche dopo la data di scadenza

I cibi in scatola

I pomodori pelati, il tonno in scatola, i ceci, i fagioli, il mais e tanti altri cibi in scatola che si trovano in tutte le case, possono essere consumati anche dopo un anno dalla loro data di scadenza, a condizione di averli conservati in un luogo asciutto. Le scatole devono essere in perfette condizioni, non devono presentare ammaccature né rigonfiamenti, segni questi ultimi della presenza di un foro che lasciando passare aria e batteri puo’ aver compromesso l’alimento. E’ bene quindi scartare le scatole di cibo ammaccate per consumare solo quelle in perfette condizioni.

Settimana senza carne

Ha inizio oggi 1 OTTOBRE 2010 la  SETTIMANA VEGETARIANA MONDIALE, un momento per far conoscere alle persone di ogni eta’ e cultura la realtà e le motivazioni di chi ha scelto di non mangiare carne e prodotti di derivazione animale.

Accanto alle molteplici iniziative proposte nelle piazze Italiane, ci sono gesti che ognuno di noi puo’ compiere per dare il proprio contributo a questa battaglia di civilta’:

Organizzare  pranzi, cene o aperitivi con amici e parenti proponendo per una volta di rinunciare a carne e derivati e dando loro modo di apprezzare la bonta’ e la leggerezza dei cibi vegetali.

Distribuire nelle casette della posta del vostro quartiere volantini informativi  scritti da voi o scegliendoli tra i molti proposti per questa occasione.

-Offrire assaggi gratuiti di cibo vegan.

-Sponsorizzare attraverso magliette o spillette la consapevolezza e l’orgoglio della scelta veg

ecc…

ECCO ALCUN I DEGLI APPUNTAMENTI PROPOSTI NELLE NOSTRE CITTA’:

* Torino – domenica 3 ottobre, ore 16.00 – 20.00, piazza Castello ang. via Garibaldi, tavolo informativo con video. Contatto: piemonte@agireora.org

* Torino – sabato 2 ottobre, parco Michelotti (corso Casale 15), ore 20, apericena vegan + inaugurazione mostra Progetto Vivere Vegan . Contatto: info@vegfestival.org

* Palermo – 1-7 ottobre, eventi vari a Palermo promossi da “La Palermo Vegetariana”, vedere il programma su:
http://www.palermovegetariana.it/2010/09/18/a-palermo-un-ciclo-di-eventi-per-la-settimana-vegetariana-mondiale/
Contatto: info@palermovegetariana.it

* Roma – 2 ottobre ore 16-20 e 3 ottobre ore 14-10, Largo dei Lombardi (Via del Corso altezza S.Carlo al Corso). Contatto: Costanza – ctroini@gmail.com

* Roma – 1 ottobre ore 19.30-22, Via Quintilio Varo 176/178 (metro Cinecitta’), presso sede UVA. Assaggi veg e presentazione del manuale “Il cuoco leggero – Cucina veg-italiana”. Contatto: Marinella – mari.liberazioni@yahoo.it

* Bergamo – 2 ottobre, ore 10-18 sul Sentierone. Contatto: Daila – daila89@hotmail.it

* Napoli – 2 ottobre tutta la giornata, 3 ottobre solo pomeriggio, tavolo informativo in piazza del Gesu’. Contatto: Antonella – babyjoker@libero.it

* Livorno – 1-2-3 ottobre, ore 9-18, piazza Cavour. Contatto: Rachele – r.soldaini@gmail.com

* Milano – 3 ottobre, piazzale Cordusio ore 16-19. Contatto: Luca – milano@agireora.org

* Rimini – 2 ottobre, piazza Tre Martiri – gazebo informativo tutta la giornata. Contatto: Associazione Animal Freedom -info@animalfreedom.it

* Viterbo – 3 ottobre, vari eventi. Contatto: Circolo Vegetariano di Calcata – circolo.vegetariano@libero.it

* Macerata – 2 ottobre, dalle 16 alle 20, zona “I cancelli”. Contatto: Gianluca – 1gianlucamariotti1@tiscali.it

* Vallo della Lucania (Salerno) – 3 ottobre, Piazza Vittorio Emanuele II. Contatto: Arminio – arminioruggiero60@tiscali.it

* Adria (RO) – 2 ottobre, Centro Commerciale “Il Porto”, ore 15-19. Contatto: Attivismo Animalista Adria attivismoanimalistaadria@hotmail.it

* Bologna – 2 ottobre, dalle 14.30, via Indipendenza 44, arena del sole. Contatto: Annamaria – anna8485@hotmail.it

* Bologna – 2 ottobre, ore 20.30, cena vegan presso il ristorante “Zenzero”, v.Fratelli Rosselli 18. Contatto: Federica – info@paratan.it

* Pordenone – 2 ottobre, ore 15-19, Piazza XX Settembre. Contatto: Daniela e Massimo – galeota.loscavo@tin.it

* Padova – sabato 9 ottobre, ore 14.30-19.30, Via Umberto I angolo Prato della Valle – tavolo informativo; 15-17 ottobre tavolo informativo con assaggi vegan presso la Festa d’autunno a Torreglia (PD). Contatto: Melania – mbrolis@tiscali.it

* Genova – 3 ottobre, ore 15-19, via San Lorenzo, fra piazza Raibetta e il Duomo. Banchetto informativo con proiezione video e volantinaggio. Contatto: Norma – normakaraman@hotmail.com
* Genova – 9 ottobre, ore 18, VEGAN PARTY presso il locale Dammideltu, Via B. Ghiglione 35 r. Verranno offerti assaggi e stuzzichini vegan e verrà distribuito materiale informativo. Contatto: Patrizia – pat.olivieri@tiscali.it

* Novellara (Reggio Emilia) – 2 ottobre, dalle 9 in poi, presso COOP. Contatto: Daniela – animali.info@gmail.com

* Catania – 1 e 2 ottobre dalle 15.00 alle 19.30 in via Etnea incrocio con via Montesano (di fronte Coin). Contatto: Dafne – dafnecaruso@hotmail.it

* Tortona (AL) – 2 ottobre, tutta la giornata, presso la Fiera del Bio, in via Emilia. Contatto: alessandria@agireora.org

* Rovigo – luogo e data da definire. Contatto: venusinfur@hotmail.it

* Bolzano – 3 ottobre, pomeriggio, piazza Vittoria (vicino alla tabaccheria). Contatto: Sara – energy_90clarypink@hotmail.it

* Giavera del Montello (Treviso) – 3 ottobre, tutta la giornata, presso Villa Wassermann. Contatto: Alessia – alessia.martinazzo@libero.it

* Poggio Mirteto (RI) – luogo e data da definire. Contatto: Patrizia – patbon@yahoo.it

* Parma – 9 ottobre, ore 10-17, sotto i portici di via Mazzini, banchetto con assaggi vegan. Contatto: info@animalsfreedom.it

* Vicenza volantinaggi tutti i giorni dall’1 al 7. Contatto: Micaela – miki54@iol.it

* Cagliari – luogo e data da definire. Contatto: Stefania – pain.ste@hotmail.it

* Arezzo – 2-3 ottobre, tutto il giorno, c/o Fiera Antiquaria di Arezzo, in p.zza San Jacopo. Tavolo informativo con assaggi. Contatto: Luciano – moniac1976@hotmail.com

* Terni – 2 ottobre, via Garibaldi 66 presso il negozio “Fattoria Raggio Verde”, dalle 10 del mattino a notte inoltrata (in occasione della “notte bianca”). Contatto: Nicoletta – piperita@gmail.com

* Trapani – 3 ottobre, ingresso Villa Margherita. Contatto: Anna – annahairmode@libero.it

* Ivrea – 2 ottobre, Piazza Santa Marta ore 14-19. Contatto: Jlenia – animalistanata@libero.it

* Pisa – 2 ottobre, Piazza del Carmine, tutto il giorno, assaggi vegan. Contatto: Paola – pppaolapp@vodafone.it

* Monte san Biagio (Latina) – 1 ottobre, via Roma, ore 9-12.30; 3 ottobre, via Provinciale san Magno, ore 9-13; sit-in con volantinaggio. Contatto: Georgia – aigroeg@libero.it

* Acireale (Catania) – 3 ottobre, ore 9-13 e 17-20, 4 ottobre ore 9-17, volantinaggio in piazza Garibaldi. Contatto: Daniela – contida2003@yahoo.it

* Udine – 2 ottobre, ore 10-18, Piazza Matteotti. Contatto: Alessandro – alessandro.zuliani@yahoo.com

* Carovigno (Brindisi) – 9-10 ottobre, luogo da definire. Contatto: Francesco – grefrancesco@gmail.com

* San Marino – 4-8 ottobre, tutte le sere ore 20.00 cena vegan (18 euro bevande comprese), ore 21.30 conferenza. Presso Ristorante “Boschetto” a San Giovanni. Gradita la prenotazione al numero 0549-878450. Contatto: Alfonsina – alfonsinaguidi@hotmail.it

* San Cataldo (Caltanissetta) – 3 ottobre, ore 20.30-22.00, Cesvop di San Cataldo c/o Frates San Cataldo – via Cattaneo 3 (quartiere Cristo Re). Cineforum: “Carne da macello – o animali da salvare?” + il classico cartone animato “La rivoluzione del cucchiaio”. Rinfresco vegan. E’ gradita conferma al 3395949025. Contatto: Enzo – enzotuzzeo@gmail.com

Fonte: www. ivegan.it

Per altre info e per scaricare il materiale informativo:
www.agireora.org

Il sito ufficiale:
www.vegetarianweek.org