A piedi nudi sul’erba

La società in cui viviamo, l’ambiente in cui viviamo spesso sono alieni al nostro corpo, alla nostra natura. Siamo arrivati al punto in cui possiamo addirittura fare a meno di muoverci, se lo desideriamo. Camminare, che fino a qualche decennio fa era la nostra prima forma di movimento, la nostra naturale forma di locomozione, è diventato oramai un optional. Anzi, nella migliore delle ipotesi è considerato esercizio fisico da compiere per un’oretta al giorno.

Le tante “distrazioni” di tutti i giorni

Per l’uomo era naturale camminare o correre in media dagli 8 ai 12 km al giorno, cosa che oggi sembra impossibile per la persona media ed è considerato normale solamente da chi pratica sport a medi-alti livelli.
Allo stesso modo anche il nostro sperimentare il mondo è cambiato notevolmente. Invece di guardare gli ambienti in cui ci troviamo in modo tridimensionale ed usare la nostra visione periferica, siamo per la maggior parte del tempo focalizzati su di un singolo punto, sia esso il cursore del computer, un televisore o la parte posteriore della macchina davanti a noi.

Siamo costantemente bombardati da suoni e rumori che ci impediscono di sentire ed ascoltare davvero. Nascondiamo la nostra pelle da freddo, caldo e sole molto più del necessario. Mascheriamo moltissimi odori naturali con profumi chimici e molte volte tossici.
Siamo circondati da ambienti resi sterili e composti da materiali sempre più sintetici, finti. Ciliegina sulla torta, rinchiudiamo fin da piccolissimi i nostri piedi, principali strumenti con cui sperimentare il mondo, e ci dimentichiamo di cosa voglia dire averne due, se non quando ci fanno male o ci creano disagio fisico.

Una vita un po’ troppo ovattata

Non prestiamo più attenzione alla nostra naturale fisiologia e alle regole della natura; ritmi circadiani sballati, giorno quando è notte e notte quando è giorno, jet lag e ritmi di lavoro che puniscono i nostri corpi come mai prima d’ora nella storia dell’umanità.
La lista potrebbe continuare a lungo ed è una provocazione per iniziare a farvi riflettere e rendervi consapevoli del paradosso in cui ci troviamo nella nostra quotidianità. Abbiamo semplificato la nostra vita ovattando l’ambiente circostante e delegando sempre di più la percezione degli elementi a strumenti esterni.

Così facendo abbiamo rinunciato al nostro istinto e, di conseguenza, i nostri corpi non devono più “combattere” per adattarsi e vincere le sfide dell’ambiente naturale Stiamo perdendo la nostra natura e due delle cose più preziose che abbiamo: i nostri sensi e la nostra capacità di muoverci e, dato che essi sono strettamente legati e fondamentali per la nostra salute, stiamo rinunciando al nostro benessere.

Osservandoci da questa prospettiva, iniziamo a realizzare quanto la mancanza di movimento rappresenti anche una forma di mancanza di vera esperienza sensoriale. Passare la maggior parte del tempo seduti non solo vi porterà ad atrofia fisica, ma anche ad atrofia sensoriale e, di conseguenza, a problematiche cognitive, di attenzione, di concentrazione e addirittura di identità.

Il movimento non è facoltativo!

E allora qual è una soluzione per iniziare a riprendersi il proprio benessere? Come possiamo iniziare a ri-scoprire i nostri corpi, i nostri sensi? Iniziate dalle piccole cose, che piano piano vi renderete conto che, in fondo, tanto piccole non sono:

  • Camminate il più possibile scalzi in casa. Non avete idea di che regalo vi starete facendo sia in termini di riscoperta sensoriale che di benefici al vostro corpo.
  • Fate degli “snack di movimento” all’interno della giornata. Fissate la sveglia ogni mezz’ora e prendetevi due minuti per alzarvi dalla sedia, camminare, sgranchirvi, accovacciarvi… Usate la vostra creatività a seconda delle possibilità che avete in quel momento.
  • Sedetevi a terra quando siete a casa, invece di utilizzare sedia e divano.
  • Giocate con i bambini come se foste bambini, se ne avete l’opportunità. Per chi ha un figlio, un fratellino o un nipotino, questo sarà facile da fare. Per gli altri, fatelo dentro casa, tornate bambini per un attimo. Gattonate, sedetevi a terra, rotolate
    Divertitevi a riscoprire gesti che abbiamo dato per scontati ma che scoprirete essere fondamentali.
  • Massaggiatevi, toccatevi, accarezzatevi.

Cercate quanto più possibile di stare all’aperto e di muovervi e vedrete che piano piano non potrete più farne a meno!
Vi sentirete meglio, molto meglio, e innescherete un circolo virtuoso che vi riporterà a riacquisire il vostro benessere e la vostra natura di esseri umani.

“Colui che nasconde i suoi mali non si aspetti di poter esser curato.” (Proverbio Etiope)

Scritto da Daniele Vecchioni

tratto da gruppomacro.com

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