EVENTI – La giornata delle malattie rare 2015

OggiScienza

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EVENTI – Come ogni anno il 28 febbraio si celebra in tutto il mondo la Giornata delle malattie rare. Un momento simbolico con lo scopo di sensibilizzare le istituzioni, i rappresentanti dell’industria, i ricercatori, gli operatori sanitari ma anche il grande pubblico sul tema delle malattie rare e soprattutto sul loro impatto nella vita dei pazienti e delle loro famiglie. In altre parole una giornata in cui si porta in piazza un problema che per molte persone è invece quotidiano: convivere con una malattia poco comune, per la quale spesso non esiste una cura, e sulla quale per ragioni sovente anche di carattere economico, non si investe in ricerca scientifica e farmacologica.
Il centro della giornata mondiale per le malattie rare però non è la ricerca, ma le persone, i malati, e una giornata non basta certo per affrontare questo tema in maniera esaustiva. Perché se i malati rari sono pochi…

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Il cancro al pancreas si fa in quattro, ma fa meno paura

OggiScienza

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RICERCA – l cancro al pancreas come unicum non esiste più, da oggi dovremo cominciare a parlare di tumori al pancreas, al plurale. Sono quattro infatti le tipologie di cancro del pancreas individuate da uno studio pubblicato ieri su Nature, cui ha partecipato il gruppo di ricercatori italiani guidati da Aldo Scarpa, anatomopatologo dell’Università di Verona, in collaborazione con la biobanca del centro, l’Istituto del pancreas, l’Oncologia universitaria e con l’Unità di diagnostica molecolare dei tumori dell’azienda ospedaliera universitaria di Verona.
Una pluralità questa, che non deve fare ancora più paura, ma che rappresenta invece un passo in avanti significativo per la diagnosi di questo tumore, che ha oggi una sopravvivenza a cinque anni del 5%, la più bassa fra tutti i tumori più conosciuti.

“Bisogna fare attenzione, qui non si parla di diagnosi precoce, per la quale ahimè bisognerà lavorare ancora molto – racconta a Oggiscienza Aldo Scarpa –…

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Torta di Mele morbida

La Pentolina Rosa

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Ingredienti

  • 3 Uova
  • 160 gr Zucchero
  • 300 gr Farina
  • 100 gr Burro
  • 4 mele Golden
  • 1 Limone non trattato
  • 1 bustina di Lievito per dolci
  • 1 fialetta di Aroma di Limone
  • 1 pizzico di Sale
  • Zucchero a Velo q.b.

Preparazione
Nella planetaria, sbattere le uova con lo zucchero fino a quando il composto non diventa chiaro e spumoso.
Aggiungere mescolando delicatamente la farina, il burro fuso, la buccia di Limone tritata, l’aroma di Limone, il pizzico di Sale, infine il Lievito.
Sbucciare le mele e tagliarle a tocchetti.
Aggiungerle subito all’impasto.
Mescolare con cura affichè le mele si amalgamino bene al composto.
Versare l’impasto in una teglia imburrata ed infarinata.
Scuotere la teglia affinchè l’impasto di distribuisca sul fondo con spessore omogeneo.
Cospargere la superficie con un pochino di zucchero.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 45° (forno a gas).
Togliere la torta dal forno e lasciarla raffreddare.

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“Rare lives”, il significato di vivere con una malattia rara

OggiScienza

MULTIMEDIA – In Europa, circa 30 milioni di persone sono colpite da malattie rare. Croniche e degenerative, le malattie rare finora identificate hanno forti ripercussioni sia sui pazienti sia sui loro familiari.

In occasione della giornata mondiale delle malattie rare del 28 febbraio, la federazione italiana malattie rare UNIAMO F.I.M.R. insieme al fotografo Aldo Soligno rinnovano la campagna di sensibilizzazione per raccontare attraverso le immagini la vita di chi convive con una malattia rara. “Il progetto è nato circa due anni fa dalla collaborazione della mia agenzia Echo Photojournalism con Uniamo, grazie al supporto di Genzyme, a Sanofi Company” – ci racconta il fotografo Aldo Soligno – “perché volevamo raccontare un tema sociale che coinvolgesse tutta l’Europa”.

E così, attraverso la collaborazione delle associazioni di pazienti di 7 paesi europei, Aldo Soligno incomincia a raccontare con le sue immagini la vita di Marie, affetta da osteogenesi imperfetta; la vita di…

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Brownies

Ci piacciono le buone idee…soprattutto se si mangiano!

la Cucina di Marina

Federico voleva preparare un dolce da solo, ovviamente al cioccolato, veloce, facile e che gli facesse fare bella figura con il suo primo video da piccolo chef. Il video non è venuto bene onestamente, ma non potevo non pubblicare perchè lui ci sarebbe rimasto male. Ma i brownies sono venuti ottimi e li abbiamo divorati subito.

Come certamente sapete sono dolcetti leggeri ma molto saporiti perchè ricchi di burro che in genere sono a base di cacao cui si aggiungono nocciole, o cocco, o caramello, o farina di mandorle o ancora burro di arachidi, insomma sono quasi una base neutra da arricchire in base al vostro gusto.

brownies

potete vedere il video su youtube: http://youtu.be/4h2nLMyWavs

Dosi: 6 persone

Tempo: 40′

Difficoltà: facile

Ingredienti
1 50 gr di burro;
180 gr di cioccolato;
120 gr di farina;
1 cucchiaino di lievito chimico in polvere;
60 gr di nocciole;
1 pizzico di sale;

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Torta salata vegana con fagiolini e purea di patate

immacucina

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Cari amici stasera vi propongo un’altra ricetta vegana che in questi giorni ho preparato per il pranzo di mio marito in ufficio!
Una torta salata che sono riuscita a tirare fuori con gli ingredienti che avevo a disposizione improvvisando una ricetta che mio marito ha apprezzato molto al tal punto di richiedermi di rifarla con altre verdure!

Ingredienti
Per la pasta matta per uno stampo da 20
125 gr di farina 00
35 ml di olio evo
50 ml di acqua
1/2 cucchiaino di sale

Per il ripieno
2 patate medie
250 gr di fagiolini
Scalogno
Olio evo
3-4 pomodorini
Sale
Curcuma
Noce moscata
1 tazzina di panna di soia

Preparate la pasta matta, in una ciotola mettete la farina fate un buco al centro e unite olio, acqua e sale. Impastate fino ad ottenere un panetto liscio e compatto.
Avvolgete l’impasto in pellicola e fate riposare a temperatura ambiente…

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Lasagne al ragù di zucchine e pesto

Pentagrammi di farina

Se non avete tempo o voglia di impastare e fare la sfoglia di pasta all’uovo, allora accettate il mio consiglio: per una volta comprate direttamente al supermercato le sfoglie di pasta all’uovo e dedicate tutte le vostre energie per preparare il condimento! Vi propongo una lasagna bianca, leggera e molto gustosa! La canzone è una perla della colonna sonora del musical The Blues Brothers: Shake A Tail Feather di Ray Charles…Impossibile non ballare guardando e sentendo questo video:) il testo è qui!

INGREDIENTI

1 confezione di sfoglie di pasta all’uovo

trito carote cipolla sedano qb

2 zucchine

400 g di carne macinata

1  bicchiere di vino bianco

Besciamella (50 g di burro, 50 di farina, 1/2 l di latte, pizzico di sale, noce moscata)

50 g di pesto

provola a cubetti qb

parmigiano grattugiato qb

sale qb

olio qb

PROCEDIMENTO

IMG_0882Per prima cosa preparare il soffritto per il ragù con poco olio, acqua ed…

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Agricoltura biodinamica efficace contro dissesto idrogeologico

Terracina Social Forum

Dal sito Internet http://www.greenstyle.it/agricoltura-biodinamica-efficace-contro-dissesto-idrogeologico-138364.html

AGRICOLTURA BIODINAMICA EFFICACE CONTRO DISSESTO IDROGEOLOGICO

di Marco Mancini

L’agricoltura biodinamica, oltre a fornire cibo sano e di qualità, rappresenta un ottimo investimento contro il dissesto idrogeologico, una delle piaghe ambientali che affligge l’Italia. A sostenerlo è un recente studio condotto dall’Istituto Elvetico Fibl, presentato ieri all’Università Bocconi nel corso del convegno “Oltre Expo: alleanze per nutrire il pianeta”, promosso dall’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica.

I ricercatori hanno analizzato l’impatto a lungo termine dei diversi metodi di coltivazione, monitorando per 21 anni terreni coltivati in modo convenzionale, campi in cui veniva applicata la lotta integrata, campi biologici e campi biodinamici.

Dal confronto dei dati è emerso che l’agricoltura biodinamica, metodo messo a punto da Rudolf Steiner, offre i maggiori benefici dal punto di vista nutrizionale e ambientale. Rispetto agli altri metodi di coltivazione il biodinamico rende i terreni più fertili e tutela maggiormente la biodiversità e gli…

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Shark finning: il software della FAO che salva gli squali

Terracina Social Forum

Dal sito Internet http://www.greenme.it/informarsi/animali/15763-software-fao-squali

SHARK FINNING: IL SOFTWARE DELLA FAO CHE SALVA GLI SQUALI

di Roberta Ragni

Un nuovo software della FAO aiuta a salvare gli squali. Il nuovo strumento digitale permette una rapida identificazione di queste specie, aiutando a contrastare il commercio illegale legato alle pinne di squalo e a proteggere specie di squali a rischio di estinzione e a combattere il commercio illegale di pinne di squalo.

Si chiama iSharkFin ed è pensato per gli addetti alla dogana, per gli ispettori dei mercati ittici ma anche per i pescatori che vogliono evitare la cattura di specie protette. I lavori sono iniziati nel 2013, dopo che cinque specie di squali sono stati aggiunti alla Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatiche a rischio d’estinzione (CITES).

Il sistema si basa su tecniche d’intelligenza artificiale e fornisce un utile strumento agli ispettori portuali, agli agenti doganali…

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Scoperto un ceppo di HIV più aggressivo

OggiScienza

6813396647_614b18c089_zSALUTE – Perché la maggioranza degli infettati da HIV manifestano la malattia dopo molti anni, mentre alcuni decisamente prima? La risposta sembra essere dovuta al tipo di ceppo di virus. Da uno studio pubblicato da un team di ricercatori dell’Università di Leuven su EBioMedicine, sembra che esista un ceppo di virus particolarmente aggressivo che si è perfettamente adattato.

Solitamente l’AIDS impiega una decina di anni per svilupparsi, dopo che è avvenuta l’infezione del virus dell’HIV. Vi sono però evidenze che in alcuni casi la malattia si manifesta molto prima, già dopo due o tre anni. Per esempio a Cuba sono stati segnalati casi di progressione della malattia molto rapida.

Come mai? Per entrare nelle cellule umane l’HIV deve prima ancorarsi a loro. Generalmente il virus utilizza come punti di ancoraggio dei co-recettori, proteine presenti ​​sulla membrana cellulare. Durante l’infezione, il virus utilizza CCR5 e, dopo un certo numero di anni…

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I danni di un’alimentazione “normale”

Si definiscono vegetariani coloro che non mangiano carne, ma che continuano a consumare latte, formaggi, yogurt, uova… vengono chiamati anche latto-ovo-vegetariani, ma sarebbe meglio definirli semplicemente non mangiatori di carne poiché è materialmente impossibile diventare VEGETUS, cioè sano, forte e vigoroso senza eliminare anche latte e uova che intossicano il nostro organismo quanto la carne ed hanno lo stesso impatto sia dal punto di vista ambientale che etico. Non sono vegetali ma prodotti animali con tutto quello che ne consegue!

L’uomo si considera lattante a vita

Ogni mammifero produce un latte adatto alla propria specie che costituisce da solo l’alimento ideale del cucciolo fino allo svezzamento, cioè fino a quando non diventa in grado di masticare cibi solidi. L’uomo è l’unico che continua ad essere lattante per tutta la vita e per di più consumando il latte di un’altra specie in pieno contrasto con le regole della natura, ma questo trasformarsi in vitello provoca serie conseguenze negative sulla sua salute sia fisica che mentale che paga poi a caro prezzo (guarda anche l’intervista video a Colin Campbell, autore di The China Study, NdR)

Dietro alle immagini di un buon bicchiere di latte e bevi il latte che ti fa bene ci sono purtroppo gli enormi interessi commerciali dell’industria casearia che con queste espressioni ingannevoli condiziona pesantemente le nostre abitudini fin dall’infanzia con la complicità dei mass media, di buona parte della medicina ufficiale, della tradizione e della nostra tendenza al conformismo! Vediamo però bene cos’è il latte, non è altro che il sangue della mamma trasformato dalle mammelle. Lo si può definire sangue bianco, cioè una parte viva e liquida dell’animale che nel caso della mucca contiene tutte le sostanze che le vengono somministrate come ormoni, antibiotici, diserbanti… insieme ad una piccola quantità prevista e ritenuta regolare per ogni bicchiere di cellule corpuscolate.

Così viene definito il pus provocato dalle continue mastiti a cui vanno incontro le povere mucche trattate come macchine, come una pompa da latte a 4 zampe, costrette a partorire ogni anno un vitellino che viene subito allontanato dalla mamma perchè non possa bere il latte a lui destinato. E se il vitello è femmina diventerà a sua volta una macchina da latte fino allo sfinimento per finire dopo pochi anni al macello; se nasce maschio al macello ci finisce subito e/o ci finirà dopo pochi mesi di vita di inferno e alimentato con cibi poveri di ferro per ottenere le tristemente famose fettine di vitello bianche e tenere.

La caseina usata come colla per il legno

Tutta questa enorme sofferenza per consumare latte, formaggi, yogurt, dolci alla crema, gelati… che costituiscono un vero e proprio attentato alla nostra salute e causa di malattie che stanno diventando sempre più precoci come il diabete e i tumori già troppo frequenti nei bambini. Senza contare allergie, asma, anemia, colon irritabile, calcoli renali, cisti, fibromi, reflusso gastroesofageo e tanto altro.

Perché tutti questi danni? Semplicemente perchè ogni mammifero produce un tipo di latte adatto SOLO alla propria specie e quello vaccino, dovendo far crescere rapidamente un vitello, rappresenta per noi un’autentica overdose di proteine tra cui la caseina così densa che viene usata come colla per il legno e che, precipitando nel nostro tubo digerente, forma un muco pastoso e vischioso sulla parete intestinale ostacolando il normale assorbimento degli alimenti.

Alla caseina viene data pure la responsabilità dei diversi tipi di disturbi tiroidei dei quali oggi soffrono tantissime persone e viene considerata come il miglior mangime per le cellule tumorali, favorendone la crescita.
E il calcio? Possiamo tranquillamente prendere tutto il calcio che ci serve dalle verdure verdi, dalla frutta, dai legumi, dalla frutta secca, dai cereali integrali, dal sesamo, tutti prodotti vegetali che non ci acidificano come il latte e ci aiutano insieme all’attività fisica e all’esposizione solare a mantenere non solo la salute delle nostre ossa, ma la nostra buona salute in generale.

Uovo: iperproteico e iperlipidico

Per quanto riguarda le uova ci troviamo sempre di fronte ad un cibo che è frutto di estrema crudeltà. Ormai è noto a tutti il fatto che negli allevamenti i piccoli pulcini maschi appena nati vengono eliminati addirittura triturandoli vivi e le galline ovaiole vengono tenute in condizioni di sofferenza indicibile, trattate come oggetti per poi essere macellate tutte in fila appese per i piedi lungo una catena di smontaggio, senza alcuna pietà.  E pensare che l’uovo non è certo cibo adatto per noi, rappresenta le mestruazioni della gallina e ha come unica finalità quella di dare la vita, se fecondato, ad un nuovo organismo, ovvero il pulcino. Il quale, per crescere, per formare il becco e le penne ha bisogno di molte proteine e grassi: l’uovo, infatti, è un alimento iperproteico e iperlipidico, ogni tuorlo contiene circa 300 mg di colesterolo e per essere digerito necessita di diverse ore impegnando e stressando tantissimo il nostro fegato.

Insomma, quando si è già fatto un primo importantissimo passo scegliendo di non mangiare più la carne e il pesce, è doveroso andare avanti ed eliminare anche tutti i derivati animali scegliendo di non essere più complici di tanta crudeltà e sofferenza e pensando che in questo modo faremo un gran bene anche al pianeta in generale e alla nostra salute.

Ricordiamoci che solo negli alimenti vivi come frutta e verdura cruda troviamo gli antiossidanti, le vitamine, gli antitumorali che ci aiutano a mantenerci in forma e a vivere a lungo, ma soprattutto senza acciacchi, se poi aggiungiamo un po di cereali integrali, frutta secca, legumi non ci serve altro.
Anch’io ho seguito questo percorso, ci sono arrivata per gradi, ma ora so che prima si effettua il cambiamento totale e meglio è, senza più alcun dubbio! Go vegan

Dott.sa Mirella Pizzi.

 

Crazy cake – torta matta al cioccolato

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Ho provato diversi dolci vegani, quindi senza uova, latte e burro, ma la crazy cake o meglio conosciuta come torta matta mi incuriosiva davvero tanto.
Una torta al cioccolato sofficissima senza uova, latte, burro e lievito, inoltre e’ praticissima e velocissima da preparare perché’ il composto si mescola direttamente nella tortiera per poi essere subito infornata!
La crazy cake e’ un dolce di origini Statunitensi nata durante il periodo della grande repressione del 1929, le materie prime scarseggiavano e cosi per virtu’ nasce questo dolce fatto con un po di farina, cacao, aceto, bicabornato e acqua!
Nel tempo la versione originale ha subito delle midifiche, arricchita con scaglie di cioccolato nell’impasto, frutta secca o come ho fatto io ricoperta di una glassa al cioccolato fondente!

Ingredienti per uno stampo da 24
200 gr di farina
200 gr di zucchero
25 gr di cacao amaro
80 ml di olio di semi

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Castagnaccio di mele con uvetta e pinoli: era.. solo per me!

Una Favola in Tavola " Il Mondo di Ortolandia"

Il dolce che vi propongo oggi è uno dei miei preferiti, che mangiavo sin da piccolina e che “sfortunatamente” non piace molto alla ciurma… anzi… mi correggo.. non piaceva! Un dolce che non preparavo mai ma, l’altro giorno, sistemando la dispensa e rimanendo in tema “non buttare gli avanzi”, ho trovato un sacchettino aperto di farina di castagne in scadenza usato qualche mese fa per fare questa Torta di mele  che aveva conquistato la ciurma al primo assaggio. Che fare? Nel cestino della frutta qualche mela ammaccata mi guardava, così ho pensato di farmi felice e preparare il mio adorato Castagnaccio, arricchendolo di mele, uvetta e pinoli. Un risultato fantastico, una versione buonissima, senza glutine e senza lattosio, che la ciurma ha voluto assaggiare e che ha gradito come mai avrei pensato! L’aggiunta della frutta lo ha reso meno “castagnaccio” più gustoso e umido. Sono riuscita a farlo assaggiare anche a mia zia Piera…

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Crespelle di farro e tofu

Dolce Amara Deliziosa

Ma che bello qui a Roma sono tornate le belle giornate! C’è  un sole bello caldo che mi invoglia proprio ad uscire a fare una bella passeggiata! Certo le giornate si sono allungate, però oggi voglio uscire sul presto così ho preparato un pranzetto leggero, veloce e veg!

Queste crespelle sono facilissime da preparare e davvero gustose; si può scegliere il ripieno che più ci aggrada!

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Ingredienti per 4 persone:

Per il ripieno:

200 g di tofu al naturale

il succo di un limone

2 cipolle rosse

sale e olio q.b

Per le crespelle:

2-3 cucchiai di farina di farro

un mazzetto di menta fresca

un pentolino di acqua

un cucchiaino di sale

Procedimento:

Rosolate la cipolla e aggiungete il tofu affettato finemente. Aggiustate di sale e aggiungete il succo di limone diluito con mezzo bicchiere di acqua. Fate sobbollire per qualche minuto. Spegnete il fuoco e continuate preparando le crespelle. Preparate un…

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L’energia delle emozioni decide la salute degli organi. Ecco come comprenderle

Complotti

La medicina tradizionale cinese considera che tutte le malattie e le sofferenze fisiche di origine interna nascano dallo squilibrio delle emozioni. Il taoismo, la cui filosofia è alla base dell’energetica cinese, individua cinque emozioni primarie collegandole ai principali organi interni: la gioia al cuore, la collera al fegato, la paura al rene, la tristezza al polmone, il pensiero ansioso alla milza. Questa classificazione non è arbitraria, le emozioni si manifestano nel corpo in maniera fisiologica essendo necessarie alla vita e all’equilibrio degli organi stessi, ma possono manifestarsi in maniera patologica creando degli squilibri:

il cuore si apre in un clima gioioso, ma la troppa gioia fa palpitare il cuore e sconvolge il plesso solare;

la collera può essere una valvola di sicurezza per salvaguardare l’integrità del fegato, ma la rabbia in eccesso lo danneggia;

la paura ci stimola ad agire con prudenza conservando l’energia nei reni, ma se sproporzionata e…

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Il diabete che cos’è?

Cos’è il diabete?

Il diabete è una malattia che si diversifica in diverse forme e accomunate da livelli troppo alti di glucosio

nel sangue. Capita che  il pancreas non sia in grado di produrre insulina o l’insulina prodotta

non sia sufficiente e che le cellule non rispondano correttamente allo stimolo. Senza l’azione dell’insulina si

accumula il glucosio nel torrente ematico, Questo disguido comporta l’aumento della glicemia (diabete).

Per sostenersi l’organismo  ha bisogno di uno zucchero  chiamato glucosio.

 Il  glucosio è ricavato principalmente dai carboidrati ( pane, cereali, pasta, prodotti da forno, zuccheri, frutta dolce e verdure zuccherine.

 Il glucosio è trasportato nell’organismo nel sangue, in giuste concentrazioni. Quando la quantità  di glucosio si altera una parte invece di seguire l’iter attraverso il sangue  passa nei tessuti del corpo per

fornire energia alle cellule e garantire il normale funzionamento di tutto l’organismo.

Il fegato funge poi da magazzino per la rimanente parte in modo da essere utilizzato se occorre.

Se la glicemia modifica la sua concentrazione  in difetto invece, parte del glucosio riposto nel fegato viene riutilizzato nel

sangue per innalzarne nuovamente il livello.

 L’insulina è un ormone prodotto dal pancreas dalle cellule beta. Essa è indispensabile per il buon andamento glicemico. Consente al glucosio di passare dal sangue alle cellule. Quando questo non avviene esso sosta nel sangue con un’alta concentrazione(diabete)

Il diabete comporta una diminuita produzione o mancata produzione di insulina, oppure accade che essa non funzioni come dovrebbe.

• Senza l’azione dell’insulina i canali per il passaggio del glucosio si chiudono. Quest’ultimo si accumula nel sangue alzando la glicemia.

Vi sono diversi tipi  di diabete.

Quello meno gravoso è quello gestazionale, che si forma in gravidanza ma passa da solo in genere senza doversene preoccupare troppo.

Il diabete di tipo uno colpisce già da bambini e i più giovani, ma non è detto. Forse è la forma più grave e costringe il diabetico all’integrazione esogena di insulina

Il diabete tipo 2 è molto frequente ed è legata principalmente a un scorretto

 stile di vita (cattiva alimentazione, obesità, vita sedentaria, ereditarietà).

Con uno stile di vita sano , una dose controllata e adeguata alle proprie necessità di attività fisica, il controllo del peso, la gestione dello stress e soprattutto una sana alimentazione può essere possibile prevenire e contenere il diabete.

Un’alimentazione ricca di fibre, di proteine selezionate, di cereali consumati in giusta misura e assolutamente integrali insieme a legumi, frutta non zuccherina e verdure appropriate si può combattere il diabete efficacemente. Anche  rispettare la giusta distanza fra un pasto e l’altro è fondamentale. Cambia infatti la disposizione dei pasti che devono essere distribuiti in maniera differente a garantire la stabilità glicemica.

Dolci di carnevale leggeri

 

 

 

 

Struffoli  senza glutine e senza lattosio

 

 

Ingredienti:
Per l’impasto :
400gr. farina di riso semi integrale biologica
50gr. di olio di mais o d’oliva
1 cucchiaio di stevia
due o tre uova (per i vegani sono sostituibili)
1 pizzico di sale
La buccia grattugiata di un limone e un bicchierino di liquore aromatizzato

Per la  glassa: 
miele q.b
1 cucchiaino di succo di limone
una generosa manciata di mandorle triturate e di uvetta

Lavorazione:
Lavorate gli ingredienti fino a ottenere un impasto omogeneo.

Lasciate riposare in frigo per mezzora.

Stendete  la pasta. Successivamente lavoratela fino ad ottenere dei bastoncini dello  spessore di un dito e lunghi abbastanza da ricavare una fila di strufoli che avranno invece la dimensione di circa 1cm l’uno.

Metteteli in una pentola adatta e friggeteli in olio abbondante già caldo.  Ultimata la cottura estraeteli delicatamente e poneteli sulla carta assorbente.

Dopo di che portate a bollore il miele  e spegnete il fuoco. Ora potete aggiungere il succo del limone , l’uvetta e le mandorle. In ultimo i  vostri struffoli.

Mescolate bene gli ingredienti in modo veloce senza rovinare gli strufoli.

Buon appetito!

 

Rassoda glutei e addominali in 12 minuti!

Le donne lo sanno...life-styling

Translate/Ubersetzen/Traducere/Traduire

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Passate le feste,visto che ho messo sù un po’ di peso , mi sono detta parecchie volte : ” da domani inizierò a fare sport’‘. Si , ma bisogna vedere quale domani???  Eh bene penso che sia arrivato il momento di” quel domani”. Voglio iniziare lentamente, ma lavorando di più le parti critiche, ovvero ” glutei e addominali”. Lo so, è una cosa che accomunà un po’ a tutte noi, quindi mettiamoci a lavoro ragazze! Basta trovare 12 minuti nella nostra giornata e penso che ne valga proprio la pena….E ricordatevi  che la perseveranza è la madre dei risultati!!!

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Bulimia: Cause e Fattori di Rischio

Dott.ssa Ilaria Rizzo

LEGGI ANCHE “LA BULIMIA SEGNALI E SINTOMI”

Bulima: Cause e Fattori di Rischio Bulima: Cause e Fattori di Rischio

Non è possibile addurre alla bulimia una singola causa. Bassa autostima e scarsa accettazione della propria immagine giocano un ruolo principale, ma nella maggior parte dei casi assumono un’importante valenza anche altri fattori come concausa della comparsa dei sintomi della bulimia.

Nella maggior parte dei casi le persone che soffrono di bulimia e/o disturbi alimentari in generale hanno difficoltà a gestire le emozioni in modo sano. Mangiare può rappresentare per loro uno sfogo emozionale. Pertanto non è sorprendente il comportamento di alternanza tra le abbuffate e le condotte di eliminazione. In termini emozionali è come se la persona attraverso il cibo esprimesse ciò che trattiene per poi rientrare nella sua modalità di essere, ovvero quella di una persona che non esprime pienamente ciò che sente o anche che trattiene e inibisce i propri bisogni e desideri. Pertanto è possibile collocare la presenza…

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HPV e vaccini, basta false credenze

OggiScienza

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APPROFONDIMENTO – Ogni anno in Italia abbiamo circa 3500 nuovi casi di carcinoma alla cervice uterina, e 1500 morti per la stessa ragione. Questo nonostante esista la possibilità di vaccinarsi contro la causa di questa forma tumorale, il cosiddetto papillomavirus (HPV). Sì, si può giustamente parlare di causa nel caso del cancro alla cervice sebbene questa parola non sia quasi mai utilizzata quando si parla di cancro, perché l’HVP è la causa del cancro all’utero. Non tutte le persone che contraggono il papilloma sviluppano il tumore, ma tutte le donne malate di cancro alla cervice lo sono in ragione della presenza del virus.
Esiste il vaccino dunque (ne avevamo parlato qui), ma nonostante questo si continua a morire di questa malattia, anche fra le donne più giovani. La ragione è, come spesso accade nel caso dei vaccini, una serie di convinzioni poco chiare e talvolta poco scientifiche, come quella…

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Cuore spezzato, non solo un modo di dire

OggiScienza

10011940914_5e94cc9718_zSALUTE – L’espressione “avere il cuore spezzato” è piuttosto nota e, negli anni, si è inserita in svariati modi di dire, aforismi eccetera eccetera. Della serie “Sai qual è la cosa più bella dei cuori? Si spezzano una volta sola, il resto sono solo graffi”. Sul quante volte possa succedere non ci esprimiamo, ma  (visto che domani è San Valentino e di cuori infranti sentirete parlare) forse non è noto a tutti che la broken heart syndrome, appunto sindrome del cuore spezzato o sindrome di tako-tsubo, è ben più di un modo di dire. È una condizione medica.

Può verificarsi nei periodi più stressanti e difficili dal punto di vista emotivo, per esempio quando si affronta una separazione o un divorzio dal partner, un abbandono, la morte del compagno o della compagna oppure si viene a conoscenza di avere una patologia molto grave. Ma può capitare anche, spostandosi verso…

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Un romantico risveglio con i french toast alla marmellata

Dolce Amara Deliziosa

Se il buongiorno si vede dal mattino… allora anche se c’è amore si vede dal mattino!!

Per un risveglio speciale, per incominciare in modo gustoso e romantico la giornata ecco qui una ricetta molto facile e davvero sfiziosa: i french toast con la marmellata e tanto tanto amore!

Perfetti per la prima colazione o durante i brunch; lasciatevi ispirare dalla fantasia e personalizzate il vostro french toast nel modo più romantico che solo delle/degli inguaribili romantiche/romantici come voi sanno fare!

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Ingredienti per 5 french toast:

10 fette di pane in cassetta

2 uova

100 ml di latte

un cucchiaino di cannella

80 g di zucchero

marmellata di ciliege

Procedimento:

Scaldate il forno a 180° e preparate una teglia rivestita di carta forno. Sbattete le uova con lo zucchero, incorporate il latte e la cannella. Rifilate le fette di pane eliminando la crosta più scura (perfetta per delle polpette!), su 5 fette spalmate…

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Fumare fa male al cervello. Rende stupidi

Terracina Social Forum

Dal sito Internet http://www.ecoseven.net/benessere/news-benessere/fumare-fa-male-al-cervello-rende-stupidi

FUMARE FA MALE AL CERVELLO. RENDE STUPIDI

di G. C.

Non solo polmoni e cuore, fumare fa male anche al cervello. Secondo uno studio dell’Università di Edimburgo guidato da Ian Deary, direttore del centro per l’invecchiamento cognitivo e epidemiologia cognitiva presso l’Università di Edimburgo, una parte fondamentale del cervello che è necessario per la capacità di pensiero è risultata più piccola nei fumatori.

In particolare, i ricercatori dell’Università di Edimburgo hanno esaminato le scansioni MRI dei fumatori con un’età media di 73 anni: chi ha abusato di sigarette tendeva ad avere, mediamente, una corteccia cerebrale più sottile rispetto ai non fumatori. Quelli che avevano smesso da molto tempo avevano una corteccia cerebrale più spessa rispetto a quelli che avevano smesso di recente.

Ora, gli studiosi sono impegnati in studi per comprendere appieno come il cervello possa recuperare. “È importante sapere cosa accade al nostro cervello…

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