Questione di acidi..

ACIDO OSSALICO

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Gli ossalati derivano dall’alimentazione, dai prodotti chimici, dall’acido glicolico, da una superproduzione dovuta a carenze vitaminiche, da difetti genetici, ecc. e li troviamo a livello intestinale per essere infine smaltiti.
L’acido ossalico è fissato dal calcio proveniente dagli alimenti nell’intestino, e successivamente eliminato nelle feci sottoforma di ossalato di calcio. Tuttavia, se gli acidi grassi non sono assorbiti, si fissano al calcio e formano saponi di calcio insolubili (i saponi sono sali di acidi grassi con un certo numero di atomi di carbonio).
In questa situazione l’acido ossalico non si lega al calcio e rimane libero nel lume intestinale: la conseguenza è un’importante assorbimento di quest’acido da parte della mucosa dell’intestino.
Fortunatamente, alcuni microbi intestinali possono “digerire” gli ossalati, a condizione che sia una condizione di eubiosi a livello del colon. In caso di disbiosi, e laddove non si forma l’ossalato, la presenza di acido ossalico, di natura corrosivo, conduce ad uno stato di infiammazione intestinale. Inoltre, se a livello di quest’organo non avviene una sufficiente eliminazione di ossalato, questo finirà con intaccare altri tessuti (ad esempio, a livello articolare). Non va dimenticato, inoltre, che l’iperossaluria è da correlarsi con la formazione di
calcoli di ossalati, con tutte le conseguenze che ne derivano.

dr.Rudy Lanza

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