Gengive che sanguinano

Può succedere che talvolta sanguino le gengive.
A chiunque nel corso della vita è successo almeno una o più volte.
Il sanguinamento gengivale, specie se prolungato non è un fenomeno da considerarsi “normale” e dunque non trascurabile.
Le gengive che sanguinano in modo prolungato nel tempo e con una frequenza quasi quotidiana da divenire una consuetudine sono un campanello d’allarme importante che si deve arrestare nell’immediato.
Al primo sanguinamento occorre recarsi dal proprio dentista per una visita di controllo.

Se sanguinano le gengive infatti quasi certamente si tratterà di parodontite più comunemente chiamata come “piorrea“.

La conseguenza è il restringimento delle gengive con il rischio serio di vedere vacillare il proprio sorriso se non si corre ai ripari.
una volta accertato “il danno gengivale” non si può tornare indietro e recuperare i millimetri perduti del nostro colletto dentale ma bensì possiamo fare in modo di arrestare il processo di ritiro del tessuto gengivale con opportuni procedimenti.

Si tenga presente che in situazioni gravi l’unica soluzione è rappresentata da un particolare intervento chirurgico il cui fine è quello di rinsaldare la polpa gengivale all’osso e rafforzare così la posizione della corona dentale.

Quindi, spazzolino alla mano per prevenire eventuali danni alle gengive possiamo attuare alcune cure a titolo preventivo.

Nella fase di sanguinamento delle gengive il dentista vi somministrerà un antibiotico; unica soluzione per arginare una situazione ormai in stato di avanzata cronicità.
Per evitare di arrivare a questo, consideriamo queste ottime alternative:
Lavarsi i denti in modo accurato utilizzando oltre alla spazzolino per lavare i denti anche il “ciuffetto” che deve la sua efficacia alla sua forma in grado di arrivare fra gli interstizi più nascosti dei denti e pulirli dai residui di cibo in maniera egregia.
L’uso del ciuffetto è una comoda alternativa per chi viaggia al più ingombrante idropulsore.
L’utilizzo dell’idropulsore è utile e indispensabile.
Iniziate però gradualmente con la potenza del getto.

L’irritazione e il sanguinamento delle gengive è spesso dovuto a una cattiva pulizia orale e a una azione troppo aggressiva su di essa.
Residui di cibi e abrasioni sono terreno ideale per l’annidarsi di eventuali batteri.
Utilizzate a cicli dentifrici per rinforzare le gengive.
Ci sono in commercio paste dentifricie assolutamente naturali a base di oli essenziali.
Prendete l’abitudine di sciacquarvi i denti con dell’acqua fresca dopo l’uso del dentifricio.
Tenete dunque vicino al lavandino del bagno un bicchiere pronto per l’uso.
Sciacquate infine la bocca per qualche minuto con un buon collutorio.

Ciclicamente utilizzate compresse di vitamina Cda fonte naturale acerola o rosa canina) e integratori a base di lentisco e propoli.
Aiutatevi anche con l’utilizzo di fermenti e con una buona alimentazione verde e colorata (frutta e verdura).

Buon sorriso a tutti!

Il sole nelle lenzuola

Il modo migliore per allontanare acari e batteri dalle lenzuola è esporre queste ultime ogni mattina al calore dei raggi del sole e all’aria.
Rigovernare immediatamente il letto sfatto dalla notte non è un bene.
Potete ottemperare a questa operazione mentre siete sotto la doccia o gustate la colazione.
Avrete così il tempo necessario per far respirare la stanza da letto.
Meglio ancora sarebbe, se ne avete la possibilità, lasciare aperte per tutta la mattina le finestre e le porte di balconi e terrazzi.

Così come è necessario areare la camera da letto dall’aria viziata della notte, anche le lenzuola e le coperte inclusi federe e cuscini hanno bisogno di essere rinnovati alla luce e all’aria fresca del mattino.

Acari, germi e batteri proliferano a nostra insaputa al buio e negli ambienti chiusi dove si depositano polvere e dunque gli acari.
Le persone che sono spesso raffreddate o che soffrono di asma e allergie dovrebbero adottare queste semplici misure alla lettera.
Inoltre la camera da letto non dovrebbe mai essere umida ma al contrario deve risultare ben asciutta e ..luminosa!!

Se notate umidità nella stanza da letto, oltre all’apertura di porte e finestre per fare circolare aria nuova e pulita insieme alla luce, è consigliabile azionare un deumidificatore per togliere l’eccesso di umido non solo nell’ambiente ma anche dal materasso e dalle lenzuola.
Il materasso e i tessuti infatti assorbono acqua e dunque anche i parassiti trovano con facilità ristoro per la loro sopra vivenza.
Se ciò non dovesse farvi sentire sicuri,
potete anche spruzzare olii essenziali a base di tea tree oil per disinfettare le lenzuola e i materassi con i cuscini.
Quindi prima di rifare il letto la mattina, lasciate respirare le lenzuola e le coperte.

Se disponete di un balcone potete anche stendere le coperte su uno stendino o adagiarle su un davanzale (pulito) o semplicemente fate circolare più che potete l’aria che proviene dall’esterno aiutandovi anche con un ventilatore.
Aprire le finestre è indispensabile anche durante la stagione invernale.
Godrete di aria pulita e non vi ammalerete!
Anzi eventuali germi e microbi saranno spazzati via specie se in casa c’è un malato.

Lasciate aperte le porte e le finestre esterne ( cioè quelle dei balconi) e chiudete invece la porta di accesso alle altre stanze.
Il ricambio così sarà più veloce e manterrete la temperatura del riscaldamento degli altri locali.
Infine l’abitudine ormai quasi superata ma che funzionava benissimo per le nostre nonne, è quella di scuotere le coperte e i piumoni dalla polvere con il famoso “battipanni” oppure potete utilizzare una spazzola tipo “leva pelucchi” o una spugna umida impregnato di disinfettante a base di oli essenziali!
Raccoglierete poi le rimanenze a terra con un panno elettrostatico per pavimento.