Cosa si deve sapere sulle vaccinazioni

I vaccini sono i “rimedi” della scienza per tenere a bada malattie ritenute pericolose (a torto o a ragione) per l’uomo.
Ho utilizzato i termini “torto o ragione” per questo semplice motivo.
Così come per l’antibiotico, ormai usato in modo molto superficiale quasi come un comune farmaco e spesso senza una reale necessità, il vaccino è utilizzato e largamente sponsorizzato ogni anno nel periodo pre-invernale da campagne insistenti sulla necessità di vaccinarsi contro di essa.
Inoltre il vaccino obbligatorio per i cuccioli d’uomo è una  vera “bomba” capace di segnare l’intero percorso e decorso delle malattie che seguiranno la vita dell’individuo vaccinato.
Ogni anno l’influenza prende il nome di malattie terribili e pestilenziali.
Ma dati alla mano possiamo dire che l’influenza per esempio la tanto temuta A/H1N1 (suina) in realtà è meno pericolosa della “normale influenza”.
E’ vero che i media e i telegiornali mondiali ci hanno tempestato di statistiche e notizie periodiche e nefaste su morti dovute a tale influenza, ma omettono sempre di dire che le persone colpite avevano alle spalle delle situazioni delicate di salute e dunque più vulnerabile a quella, come a qualunque altra malattia. Specifico anche che questo tipo di influenza è molto contagiosa ma ha un tasso di pericolosità molto bassa.
Non dimentichiamo poi informazioni e dati pilotati, falsati e difficilmente verificabili.
Detto questo, premetto per chi ancora non lo sapesse che io non disconosco la medicina “ufficiale”, ma ritengo che sia molto utile nell’urgenza e nella medicina quindi “salva vita”.
Nella prevenzione essa si è dimostrata però sempre troppo poco sensibile adottando misure drastiche come le vaccinazioni.
Di fatto nelle normali prassi, la prevenzione non esiste.
Il risparmio che i recenti governi hanno proposto sui tagli della sanità, hanno colpito proprio questo aspetto già carente e difettoso.

E’ quasi impossibile ottenere un esame a scopo preventivo se non sì è già “malati”.
Gli stessi medici di base, messi con la corda intorno al collo da questi provvedimenti non possono aiutarci come vorremmo e come vorrebbero prescrivendo esami e analisi approfonditi e veloci.
Ritornando ai vaccini, essi non sono sicuri per la nostra salute, sono infatti “sperimentali” e possono causare gravi patologie che non vengono mai ricondotti ad esso.
Mi rivolgo ora alle mamme.
Avete notato come i vostri figli diventino nervosi e ingestibili dopo le vaccinazioni?
Avete notato come in molti casi dopo giorni o settimane dall’evento sorgano malattie o problemi di salute?

A detta dei medici sono normali reazioni alla vaccinazione oppure ne sono estranei.
Forse non lo sapete, ma le conseguenze del post vaccino possono farsi vive anche dopo anni scatenando malattie anche pesanti.
Dichiarazioni storiche, affermano che la vaccinazione fu’ creata con lo scopo, non di salvare le vite ma piuttosto come antidoto alla sovra popolazione mondiale e per controllare le nascite in quei paesi dove le nascite non sono un vantaggio ma un costo per i paesi “ricchi” che li sovvenzionano.
Effettivamente le morti “bianche” (dei neonati) ci sono ma non vengono mai ricondotte alla vaccinazione.
Lascio da parte però questa parte e ritorniamo al nocciolo della situazione.
Grazie a Dio le cose stanno cambiando e possiamo scegliere (senza essere condannati come genitori superficiali) se fare le vaccinazioni ai nostri figli.
i figli non vaccinanti (e io ne conosco parecchi) sono bimbi belli, forti vivaci e sani.
Si ammalano in minor misura e guariscono prima.
Non è vero che sono più delicati o più vulnerabili.

Ma che cosa sono i vaccini?
I vaccini contengono sostanze tossiche e altamente nocive.
Ad acclamare ciò non siamo solo noi naturopati e operatori naturali o salutisti sfegatati ma anche molti medici.
Esistono ampie bibliografie scritte da scienziati, ricercatori e medici di lustro.
Dietro l’insistenza alle vaccinatorie obbligatorie e non, si nasconde un giro di interesse economico enorme.
Il vaccino contrariamente alle credenze che ci hanno inculcato, non ci fortifica, non ci allunga la vita, non diminuisce la mortalità negli anziani, non impedisce la diffusione delle malattie contagiose.

Sono proprio i neonati e gli anziani, i due estremi dell’umanità, guarda a caso , a patirne di più l’inoculazione.
Il vaccino è un mix di batteri e virus modificati geneticamente.

Da questi virus e batteri, a volte si ricavano sostanze tossiche e discutibili che trasmesse nel vaccinato con il vaccino, in teoria dovrebbero servire per produrre sostanze attive nei confronti delle malattie (anticorpi).
Ma la sorpresa è che non sempre ciò accade.
La discutibilità anche a livello etico, è il prelievo di questi virus e batteri da alcuni animali (scimmie, pecore, polli..) o organi da loro provenienti (cervello, fegato, reni…).

Queste” coltivazioni” possono avvenire anche nei tessuti umani o nelle uova e dalle manipolazioni genetiche.
Se io avessi il potere di tornare indietro e decidere autonomamente per me stessa la scelta sarebbe un NO deciso e consapevole.
Il fulcro della situazione è proprio questo: l’informazione pilotata a esclusivo favore dei vaccini in modo che la nostra scelta sia sempre direzionata da una parte piuttosto che dall’altra.

E quando il dubbio ci invade il sistema ci stordisce accusandoci di essere genitori non responsabili o persone prive di senso del dovere verso la propria salute.
Ma questa non è certo libertà di cura.

Cinzia Zedda -naturopata

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Gnocchetti di zucca alle ortiche

Questa sera in tavola portiamo degli ottimi gnocchi di patate fatti a mano in casa.
Scegliamo per la loro preparazione, delle patate a pasta gialla e lavoriamo come da ricetta classica.
La particolarità è la mescolanza di patate dolci americane in proporzione una a quattro e di un tocchetto di zucca.

La velocità di cottura, quando cioè lo gnocco sale a galla lo rende adatto a quei momenti dove non c’è tempo..
Come condire i gnocchetti di patate e zucca?
Io propongo un delizioso accompagnamento con foglie di ortiche, ben lavate e rosolate in padella con un po’ d’olio e appena appena di ricotta, mentre per noi irriducibili amanti del regno vegetale, erbe aromatiche o un cucchiaio di delicata panna vegetale.
Se non avete il tempo per farli, non riducetevi a comperare quelli confezionati che di patata hanno ben poco.
Piuttosto rivolgetevi a un buon pastificio o ricorrete alle mani di mammà!
Buon appetito!

Ingredienti e preparazione:
500 grammi circa di patate calcolando la proporzione per le patate dolci citata prima.
150 grammi di farina
un tocchetto di zucca
un uovo oppure un cucchiaio di farina di ceci come legante.

Bollire e schiacciare con pazienza le patate per asciugarle bene dall’acqua che rovinerebbe la compattezza del gnocco.
Lavorare poi le patate con la farina disposta a “fontana”, aggiungete quindi l’uovo e lavorate con metodo fino a raggiungere consistenza.
Il segreto è lavorare in modo veloce e deciso la pasta. Fate poi dei filoncini di pasta, tagliate a tocchetti di circa un cm emmezzo. Prendete popi la forchetta e fatelo rotolare dal basso verso l’alto con una leggera pressione.
Queste operazioni devono essere fatte su un piano di legno precedentemente infarinato.
Buttate delicatamente in acqua bollente e salata gli gnocchi e appena affioreranno in superficie, raccoglieteli con l’apposita paletta.e condite a piacimento o con la salsina suggerita da me.
Cinzia Zedda

Gluten free fest a Perugia, ci andiamo insieme?

Una vita senza glutine, per qualcuno è vita!
Ben venga

La Sphiga di Grano

Gluten free fest I ragazzi della via glut

A fine mese è previsto uno degli eventi più importanti nell’universo del senza glutine. Perugia dal 30 maggio al 2 giugno ospiterà per il terzo anno consecutivo il Gluten Free Fest.

Manca davvero poco alla festa che molti celiaci non si lasceranno scappare. Il Gluten Free Fest ha pubblicato da poco il programma dei quattro giorni dedicati a chi, come me, mangia con la spiga sbarrata. Un evento che prevede colazioni, laboratori, degustazioni guidate e incontri sul tema, oltre ad uno spazio dedicato all’Emporio senza glutine, dove sono raccolti i migliori prodotti senza glutine.
Lo sponsor principale di quest’anno è Barilla, che ha recentemente lanciato la linea di pasta senza glutine, gli altri sono Beretta, Imetec, Wuber, Algida, Caulier e Nutrifree mentre i laboratori di cucina per adulti e bambini saranno guidati dallo Chef Marco Scaglione.

Su facebook c’è già chi…

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IL SONNO

Il sonno è necessario alla mente come al corpo.

KAYOGA Brescia

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Fisiologicamente, il sonno occupa un terzo della nostra vita. E’ dunque un fenomeno ragguardevole ed indispensabile: è il modo con cui l’organismo “si costringe” a riposare. Privato del sonno, un soggetto presenta gravi alterazioni del comportamento, della capacità di concentrazione e di attenzione.

Il sonno dev’essere naturale e spontaneo (cioè indotto senza farmaci). A questo scopo, un buon sonno va preparato in un certo senso durante il giorno: è indispensabile essere il più a lungo possibile coscienti durante la vita di veglia, cioè essere in autoricordo e in autoosservazione di istante in istante.

Il sonno è un momento da vivere il più possibile con la Coscienza sveglia; per questo si dice che bisogna “dormire da svegli”.
In genere, è sufficiente dormire 7 ore per notte. Non bisogna andare a coricarsi troppo tardi o troppo stanchi.
E’ utile ascoltare, senza identificazione, un po’ di musica dei grandi classici.

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Senza peli sulla lingua

Ci piace perchè mette a nudo le scomode verità…

Nuovo ma promette bene!

letteraalleamanti.wordpress.com

Lo abbiamo pubblicato nonostante non sia un sito che parli di salute e benessere, perchè in realtà la sofferenza ad esso legato può riflettersi pesantemente sulla salute fisica e emotiva delle persone.

Muffin alle fragole con grano saraceno. Ricetta senza glutine, senza lattosio e senza burro

La Sphiga di Grano

Muffin senza glutine

Mi sono cimentata spesso nella preparazione dei muffin, ma ogni volta qualcosa è andato storto.  Vuoi perché era un adattamento senza glutine della ricetta classica, vuoi perché sbagliavo la cottura. Questa volta invece sono riuscita a realizzare dei dolcetti senza glutine niente male! Ovviamente sono da perfezionare, ma come prima prova posso ritenermi soddisfatta 🙂

Mi ha passato la ricetta una ragazza vegetariana che ama usare farine alternative al grano ed ha una intolleranza al lattosio, per cui di solito sostituisce il latte tradizionale con quello di riso o soia. Lei mi ha dato la ricetta per muffin senza glutine ai mirtilli, mentre qui io ho deciso di usare le fragole del mio orticello raccolte il giorno precedente 🙂

Per i non celiaci: se decidete di preparare i muffin senza glutine per i vostri amici celiaci ricordatevi di usare SEMPRE ingredienti consentiti privi di glutine e di tracce di glutine.

Ecco…

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Farinata in insalata

Ci strapiace!

Cinzia Zedda naturopata "consultant"

farinata_di_ceci

Per questa bella insalatina
abbiamo bisogno di un bel pezzo di farinata,
un cespo di insalata radicchio e una pannocchia di belga
e qualche carciofino fresco oppure un mazzetto di asparagi.

Se non avete la farinata potete acquistarla già pronta in qualche pizza al taglio.
Tagliatela a listelli tipo “julienne”.
Stesso procedimento per il radicchio.
Prendete ora i carciofi oppure gli asparagi preventivamente scottati.
Tagliate i primi finemente e i secondi a tocchetti.

Disponete le foglie di belga a raggiera un piatto piano ampio.
Posatevi sopra l’insalata condita con olio evo e succo di limone e un pò di peperoncino per dare un tocco di verve mescolando anche i carciofi o chi per loro.

Adagiate poi la farinata tagliata a striscioline con ricami di aceto balsamico.

Costituisce un buon piatto completo di vitamine, ferro e proteine vegetali.
Bon appetit!
Cinzia Zedda

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A favore delle gallinelle

Indipendentemente dalle tue scelte alimentari, che tu sia vegano, carnivoro o altro non importa.

Quando scegli le uova al supermercato ricorda questo:

“La tua scelta può aiutare a porre fine alla sofferenza delle galline.”

Questo è lo slogan umano e vincente della LAV (associazione animalista italiana).

Noi ci uniamo e diciamo NO allo sfruttamento degli animali.

Forse non lo sapete, ma le galline allevate  “in batteria” sono come i reclusi in una prigione.

Costrette a produrre uova forzatamente sotto la luce artificiale in spazi più piccoli di una scatola delle scarpe.Queste fabbriche dell’orrore arrivano addirittura a toccare i sei piani di costruzione costituite da piccole celle.

Le galline così imprigionate non possono muoversi, distendere le ali, razzolare e vivere come spetta loro di diritto e per natura..in libertà.

Ora se non vuoi rinunciare a mangiare le uova, ragiona semplicemente e impara a scegliere.

La tua scelta può dar loro la libertà e la salute.

In quelle condizioni infatti si ammalano di osteoporosi, gli arti si deformano e diventano agressive al punto che muoiono mangiandosi a vicenda.Per questo viene loro mozzato anche il becco…

Tutto questo per l’ingordigia e l’avidità senza fine dell’uomo.

Quando scegli, verifica sull’uovo il numero stampigliato:

0 corrisponde a un prodotto biologico

1 che proviene da allevamento all’aperto

2 a terra

3 in gabbia.

Mangia consapevole!

 

 

 

Farmacie per vegani

Cosmopharma ha presentato la nascita di un progetto che mancava (o di un nuovo bussines): le farmacie per vegani  e vegetariani.

La caratteristica di queste farmacie sarà l’esposizione in vetrina di un bollino che indicherà questa differenza rispetto a quelle esistenti sino a oggi e più “tradizionali” e la figura di un farmacista “addestrato” al ruolo di “consigliere vegano”.

Sono già molteplici i farmaci che all’interno dei loro ingredienti si presentano senza sostanze di derivazione animale.

Si discute spesso su quale sia il confine fra vegano e non.

Ora stabilire ad esempio se il propoli, che come tutti sanno ormai è una sostanza naturale ma con un potere antibiotico alquanto potente lo sia o meno.

Sarà infatti clasificato come  parafarmaco “non vegano”.

Il propoli è una sostanza composta da resine prelevate da certi alberi e poi “lavorata” con gli enzimi prodotti dalle stesse api.

Direi quindi che la propoli ha una componente vegetale per un buon novanta per cento e per stabilire se il rimanente è “animale” dovremo analizzare anche l’origine degli enzimi e che cosa sono.

il dilemma come sempre è capire perchè si è vegani e quali siano i principi che si vogliono difendere.

Personalmente sono  a sfavore dello sfruttamento ma non del vivere.

E l’uomo di oggi deve vivere, così come viveva l’uomo alle origini e cioè viveva di natura” ma  rispettando il ruolo biologico di ogni essere vivente.

L’eccesso di ogni cosa, anche in difesa di una giusta causa si rivela disastrosa per sè stessi e per la natura che vogliamo salvare.

La perfezione si è incarnata anche regalandoci il propoli come sostanza naturale e curativa.

Di certo per me stessa e per la mia famiglia scelgo il propoli e non l’arteficio della medicina moderna, contro natura e contro le leggi del normale funzionamento di “riparazione”  dell’organismo.

L’inganno c’è anche qui, nel nuovo mercato del farmaco “vegano”.

Ad esempio le capsule  così dette vegetali, non esistono ma sono di natura sintetica, cioè chimica.

Ora da salutista più ancora che “vegana” il dilemma stà nel cosa è meglio per la mia salute?

Quindi il confine fra vegano, naturale, biologico, naturista, salutista dove trova un punto d’incontro?

Bei quesiti vero?

Cinzia Zedda naturopata

N.B: Questa è l’opinione di una persona che non si definisce vegana ma salutista per ciò che concerne l’alimentazizone e che cerca di vivere usando sempre la parola equilibrio.

Couscous vegano

Ottima ricettina non solo per i vegani!

Saziante e rinfrescante, perfetta per l’estate, ottima tiepida in inverno.

Cuociamo il coscus meglio se di quinoa.

Raffreddiamolo con dell’acqua fresca. Lasciamo scolare e riposare.

A parte prepariamo dei carciofini tagliati a fettine fini fini e conditi con un salsina ottenuta con dell’olio evo, succo di limone,pepe, un pizzico di zenzero e dei pistacchi tostati e tritati, aggiungiamo anche dei pomodori secchi e del becchime.. 

A parte prenderemo del tofu in crema che andremo ad aggiungere a una manciata di pistacchi passati al mixer  in precedenza.

Mescoliamo tutto con cura e se è il caso aggiungiamo un pò di sale o gomasio o altro, ma che sia di piacimeto personale.

Ora adagieremo  su un piatto da portata l’insalata di carcifi con il cous cous, al centro formeremo uno spazzio dove sistemeremo la crema di pistacchi e tofu.

Su di un lato posizioneremo delle galette di mais o del pane croccante passato al forno.

si può arricchire con tantissimi altri ingredienti.

Questa è la ricetta base vegana.

Ma potete accompagnarlo anche con il pesce arrosto o carne se proprio non potete farne a meno.

Ottimo con il seitan passato alla piastra.

Ricetta di Cinzia Zedda

 

ANCA

KAYOGA Brescia

Il dolore all’anca è un problema frequente e può essere causato da molti disturbi diversi.

L’articolazione dell’anca è progettata per resistere ai movimenti ripetuti e all’usura.

Quest’articolazione è composta da una sfera inserita dentro a una cavità ed è la più grande del corpo.
Il dolore che origina dall’anca non si sente sempre in questa parte del corpo, ma si può sentire in mezzo alla coscia o all’inguine.
Allo stesso modo, il dolore che si sente nell’anca può riflettere un disturbo della schiena, piuttosto che dell’anca stessa.
La posizione del dolore all’anca dà un ottima indicazione al medico per trovare la causa dei sintomi.

Dolore profondo all’anca

Lussazione

Una lussazione dell’anca si verifica quando la testa del femore esce dalla sua sede anatomica all’interno della cavità del bacino (acetabolo).
Queste due parti formano l’articolazione dell’anca.
Cause
La lussazione dell’anca è relativamente rara ed è accompagnata da gravi lesioni.
Questo infortunio si…

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Una cascata di energia :)

Il potere della mente e l’energia dell’universo sono un potente potente mezzo ralizzare la tua vita.
Noi siamo pura energia

Cristina Khay Blog

 

Questa immagine è impregnata di un’energia speciale in grado di aiutarci ogni volta che desideriamo ricevere una botta di vibrazioni altissime.
Prima di fissarla, definiamo l’intenzione di ciò che vorremmo creare e sperimentare maggiormente nella vita. Poi concentriamoci sul punto centrale dell’immagine per circa 20 secondi, esprimendo gratitudine all’Universo, perché sappiamo che la nostra intenzione, davvero, si è realizzata.
Stiamo ben attenti a notare come le benedizioni iniziano a manifestarsi nei giorni e nelle settimane a venire e ringraziamo il Signore, perché tramite la gratitudine, Lui ci manderà presto un’infinità di altre cose per le quali ci sentiremo grati. 

-Daniele Barbarotto-

 

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Muffin di carote speziato

Per avere circa dodici muffin abiamo bisogno di almeno 200 grammi di mandorle e 150 gr di noci tritate,
un cucchiaio di semi di lino macinati,cannella (un cucchiaio raso) e pepe.
Una presa di sale e del lievito naturale biologico.
Occorrono 500 grammi di carote circa
130 ml di latte di cocco (o 65 ml di riso e 65 ml di cocco).
due uova (oppure una banana in sostituzione dell’uovo).
Un poco di olio extra vergine
Stevia circa 100 grammi
In una terrina unite gli ingredienti “secchi”con la stevia, il lievito e le spezie.
Mescolate bene.
A parte unite la purea di carote ottenuta cuocendo e frullando le carote con le uova o la banana e il latte di cocco.

Fatto ciò, unite le due preparazioni e cercate di mescolare molto molto bene.
Preparate le formine unte di olio o un unico grande stampo.
Preriscaldate il forno e cuocete per circa 45 minuti (dipende molto dal vostro forno).

Ora avete ottenuto i vostri muffin sani e naturali.
Potete mangiarli così o gustarli con abbinamenti dolci o salati.
a voi la scelta!
Buon appetito

Cinzia Zedda

Addio notturno

Il mio giornale di bordo

moon Vi sempre
un addio quotidiano
nella notte
l’allontanamento
della presenza
di un’emozione
di un’istante
donando al tempo
la possibilità di coprirla
di renderla un ricordo.

Antonio De Simone

Eng_Night farewell
There always
a daily goodbye
in the night
the expulsion
the presence
an emotion
an instant
giving the time
the ability to cover it
make a memory.

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ASCOLTARE IL CORPO

Noi siamo l’immenso che avvolge tutto.

KAYOGA Brescia

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“Per curare e guarire è fondamentale
saper andare al di là della fisicità,
comprendere che l’anima comunica
attraverso il corpo, e che ogni
guarigione è sempre e innanzitutto
una guarigione dell’anima”

Laura Bertelè

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Insalata leggerezza

Con il bel tempo le palestre si riempiono  e così anche i parchi e le vie cicleabili di pedoni in corsa e biciclettari improvvisati ma determinare a perdere peso e rimettersi in forma!

uN aiuto naturale arriva dalla cucina e dall’orto con insaate leggere ma gratificanti.

Eccone una d’esempio.

Occorre per una porzione: dell’insalata mista, 5 anacardi, una fetta d’ananas 10 olive taggiasche denocciolate, una fetta di tofu naturale, un cucchiaio raso di olio extar vergine, mezzo succo di limone e un cucchiaino di senape.

Se volete dare un pò di colore 3 pomodorini cicliegino  tagliati a metà.

 

Per chi ama la carne, al posto del tofu  un pezzetto di pollo o  di salmone al vapore.

Entrambi possono essre marinati per acquisire più sapore.

Buon appetito e buona corsa!

RICETTA ZUCCA ALL’ARANCIA

Gusto e benessere!

zucca

Sabato scorso sono stato al Mercato dell’ Esquilino (nei pressi di Piazza Vittorio a Roma) e tra le varie verdure ho acquistato della zucca. Voglio condividere con voi quest’  ottima ricetta assaggiata a casa di una mia amica vegetariana. Io adoro scoprire nuove ricette e soprattutto essere invitato a cena  🙂 La ricetta in questione di primo acchito potrebbe far storcere il naso, ma vi assicuro che è veramente molto gustosa: crema di zucca all’arancia.

Preparare la crema di zucca all’arancia è molto semplice: tritate una cipolla, lasciatela appassire per circa 5 minuti a fuoco basso e aggiungete 500 g. di zucca tagliata a dadini. Aggiungete del sale e lasciate cuocere per circa 2 minuti. A questo punto versate mezzo litro di acqua (o di brodo) e lasciate cuocere per circa 25/30  minuti. A cottura ultimata unite quattro cucchiai di succo di arancia, aggiustate di sale e pepe e passate il…

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CONSAPEVOLEZZA E RESPIRAZIONE

Il modo in cui respiri è il modo in cui conduci la tua vita

KAYOGA Brescia

IL SOFFIO DELLA VITA

Il respiro, che ci accompagna dai primi istanti della vita extrauterina sino alla dipartita da questo mondo, viene dato per scontato e raramente ci si accorge rapidamente di quanto sia specchio fedele di stati d’animo ed emozioni e di come, imparando a guidarlo, sia possibile avere un effetto benefico sulla psiche e sulla consapevolezza del proprio corpo.

Margherita Buniva

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Se mi gira!

Le vertigini per chi ne soffre sono un vero e proprio tormentone, in alcuni casi può diventare un disagio affrontare situazioni anche normali per paura che si presentino all’improvviao senza poterle gestire e controllarle. Risalire alla causa non è mai facile, rappresenta infatti un “rompicapo” dove la soluzione è quasi mai dietro l’angolo,ma con un pò di pazienza e buona volontà si può arrivare ad un miglioramento ed anche alla soluzione del problema.

Di Cinzia zedda , naturopatia/iridologia
tratto da http://www.cure-naturali.it

La sensazione di instabilità che può lasciare la vertigine quando si presenta può essere davvero notevole e condizionare poi la gestione delle normali attività quotidiane.
Il senso di destabilizzazione e disorientamento rimarcano la precarietà di equilibrio soprattutto a livello emotivo con cui si manifestano all’improvviso.

Quali possono essere le cause?

Frequentemente questo sintomo è collegabile a disturbi legati alla colonna vertebrale di cui la cervicale ne detiene il primato, disturbi uditivi e labirintite, compressione muscolare spesso imputabile a tensioni emotive accumulate nel tempo e accentuate da comportamenti posturali scorretti, e in alcuni casi a patologie di rilievo (di pertinenza strettamente medica).
Certo è che esclusi i fattori di carattere meccanico, bisognerà indagare sull’aspetto emozionale ad esso legato, ed ancora sarà premura del medico approfondire con opportune analisi per escludere casi con cause più gravi quali patologie tumorali.
L’aspetto emozionale è legato al sintomo vertigine dalla mancata espressione di alcune emozioni.
La vertigine è un sintomo importante che non deve essere trascurato nè dobbiamo adattarci a convicerci senza sapere quale ne sia la causa.
Vi sono infatti persone che convivono per anni con questo disturbo in uno stato di rassegnazione acquisendolo ed accettandolo (loro malgrado)come parte integrante della vita.
Ebbene situazioni come queste devono essere risolte perchè a lungo andare rappresentano un ulteriore fonte di stress che cronicizzato và ad influire e peggiorare una situazione già difficile da sostenere.
La somatizzazione è la forma di comunicazione mente-corpo, utilizzata per raccogliere un segnale ignorato,la parte esteriorizzata di un disagio profondo e intimo, non metabolizzato spesso procrastinato sino ad un punto di quasi “non ritorno”.
La vertigine, nella sua forte simbologia, raccoglie l’equilibrio, la solidità del suolo sui quali i piedi camminano, e le radici strappate al terreno ondeggiano ora come giovani fronde delicate, incapaci di dominare il vento.
Tutto si muove e vibra intorno, la vista fà capolino come dietro ad un paio di occhiali con lenti inadatte alla propria diottria.
Le vertigini sono tipiche nei soggetti che non riescono a far emergere le proprie esigenze personali, coloro che hanno difficoltà a lasciare andare la propria espressività per paura che non venga colta o peggio respinta e quindi sopravviene il controllo, ci si auto disciplina non comprendendo che la rigidità auto imposta a cui si viene sottoposti tenderà a sfociare, come ogni sentimento ed emozione negata e soppressa.
La mancanza di sostegno e di approvazione,il bisogno di essere riconosciuti come individui bisognosi di aiuto e amore si espandono in questo modo, originando le vertigini, mandando all’aria disciplina e autocontrollo che non ci appartengono.
Ogni cambiamento non accettato o verso il quale manifestiamo immaturità viene così vissuto, rielaborato e liberato dalla corazza imposta,che se da una parte è stata l’ancora che ci ha permesso di andare avanti, ora invece soffoca la vera essenza che deve essere riconosciuta e accettata.

Come aiutarsi?

La floriterapia rappresenta un valido aiuto, ci sono fiori utile per il riequilibro delle emozioni e per favorire e recuperare un nuovo bilanciamento.
l’Omeopatia, agisce molto bene, sia per problemi di equilibrio con origine fisica quanto emotiva.
l’Osteopatia e le tecniche di manipolazione, sono utili per il riallineamento a livello muscolo/scheletrico e per attenuare le tensioni di derivazione stressogena.
Anche il Pilates, e lo Yoga facilitano lo stiramento ed il rilassamento muscolare disperdendo energie stagnanti e sbloccando rigidità mentali e fisiche.
Le vertigini possono peggiorare nei momenti di maggior stress e tensione, è bene dunque esaminare quando e in quale contesto emergono per riuscire a comprendere la causa di insorgenza e quindi l’origine, che In questo caso è indubbio il legame emotivo importante da approfondire.
Da non sottovalutare infine anche un controllo dentistico delle amalgame, è infatti possibile che vi sia un’intossicazione di questo genere e che debbano essere quindi rimosse.
Infine impariamo l’arte dell’introspezione e della conoscenza di noi stessi e del nostro corpo dove rispettare le esigenze di entrambe significano ascolto e approvazione di ciò che siamo e che vogliamo essere.
Scendiamo dall’altalena e camminiamo!